La nave che non ritornò mai a Savona: 10 anni dalla tragedia della Costa Concordia

La nave che non ritornò mai a Savona: 10 anni dalla tragedia della Costa Concordia
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Poi le operazioni di recupero della nave e successiva demolizione, una delle più complicate mai avvenute in Italia.

La Costa Concordia infatti è stata la nave di maggior tonnellaggio nella storia ad essere stata vittima di naufragio.

Alle 22:24, la Costa Concordia, fino ad allora sbandata sulla sinistra, aveva improvvisamente mutato il proprio sbandamento, cominciando a inclinarsi sulla dritta.

Schettino, accorgendosi di essere troppo vicino all'isola e fuori dalla rotta prevista, ordinò di accostare con il timone per 10° a dritta, poi a 20° a dritta e successivamente tutta la barra. (SavonaNews.it)

La notizia riportata su altri media

Il prefetto Franco Gabrielli, ex capo dipartimento della Protezione civile, è intervenuto su Sky TG24 nel giorno del decennale del naufragio della Costa Concordia ( LO SPECIALE - LE VITTIME - IL RACCONTO PER IMMAGINI ). (Sky Tg24 )

L’incidente provocò uno squarcio di 70 metri nello scafo, con la nave che si adagiò su un lato fino ad affondare nelle acque poco profonde dell’isola. Condividi. . . . . . CIVITAVECCHIA – Dieci lunghi anni. (Civonline)

Se volete cucinare i piatti sami andate invece nel piccolissimo villaggio di Liehittäjä nell’entroterra a nord del Golfo di Botnia. E’ il momento delle gite in motoslitta nella foresta e sul mare ghiacciato e delle escursioni sugli sci di fondo. (LaPresse)

Dieci anni fa il naufragio della Concordia. De Falco: “Solo Schettino in carcere? La responsabilità fu sua” - L'Unione Sarda.it

Nonostante le urla delle persone, Eleonora rimase lucida e prese in mano la situazione. E così decisero di fare la loro prima crociera insieme, con le loro figlie di quattro e sette anni. (Sardegna Live)

Comunicato stampa 14 gennaio , Detenzione M/N Amira Joy Capitaneria di porto di Olbia. DETENUTA IN PORTO LA NAVE “AMIRA JOY”. GRAVI IRREGOLARITÀ E PERICOLO A BORDO, LA NAVE “AMIRA JOY” DETENUTA NEL PORTO INDUSTRIALE DI OLBIA DALLA GUARDIA COSTIERA. (Sardegna Reporter)

E oggi il senatore Gregorio De Falco, all'epoca del naufragio capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, intervenendo ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, parla ancora delle responsabilità nella terribile sciagura. (L'Unione Sarda.it)

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