Agguato in Congo, il carabiniere morto è Vittorio Iacovacci: caduto per proteggere l’ambasciatore

Agguato in Congo, il carabiniere morto è Vittorio Iacovacci: caduto per proteggere l’ambasciatore
Corriere della Sera INTERNO

Il militare dell’Arma apparteneva al XIII Reggimento «Friuli Venezia Giulia», di stanza a Gorizia, e si era specializzato proprio come addetto alla protezione e scorta di personale sensibile.

Iacovacci non era sposato e non aveva figli.

Non è un caso che alcuni fra i caduti dell’attentato di Nassiriya del novembre 2003 appartenessero proprio al XIII, come anche un altro carabiniere ucciso in un attentato in missione in Afghanistan, Emanuele Braj, nel 2012

Si era arruolato nel 2016 e dopo aver frequentato la Scuola allievi carabinieri di Iglesias (Cagliari), aveva avuto come prima destinazione proprio il Reggimento, dal quale provengono molti militari dell’Arma destinati alle missioni all’estero. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

Attanasio ha lasciato una giovane famiglia. Ora. Il video dell’agguato ad Attanasio su Twitter. Un utente Twitter africano che risponde al nome di Amkanji Thomas ha pubblicato sul suo profilo un video che sembrerebbe essere stato girato in Congo, nella zona di Kibumba e ha ricollegato l’aggiornamento al suo tweet di cordoglio nei confronti di Attanasio e delle altre vittime dell’attentato. (Il Primato Nazionale)

La ricostruzione degli 007 sull'uccisione dell'ambasciatore Attanasio

Allo stato, secondo l’intelligence, non si può escludere che l’attacco sia riconducibile proprio ad appartenenti all’Adf, anche in virtù della presenza di una cellula di queste Forze a Goma Del convoglio facevano parte l’autista del Pam Mustapha Milambo, l’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. (askanews)

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