L’ex City Bridge contro Mancini: “Non solo tifavo Inghilterra, ma anche la sconfitta dell’Italia perché c’era lui”

L’ex City Bridge contro Mancini: “Non solo tifavo Inghilterra, ma anche la sconfitta dell’Italia perché c’era lui”
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Non dico che è il peggior allenatore che ho avuto, ma tatticamente non è così bravo.

Wayne Bridge, ex calciatore della Nazionale Inglese e di Chelsea e Manchester City, ha rilasciato un’intervista ai media inglesi in cui ha mostrato tutta la sua frustrazione per la sconfitta dell’Inghilterra contro Roberto Mancini.

Ha fama per aver vinto la Premier al City, ma in realtà sono stati i giocatori ad averlo vinto e non lui come allenatore. (MondoNapoli)

Ne parlano anche altre testate

Dopo 53 anni, Roberto Mancini riporta l’Italia sul tetto d’Europa: è la distanza di anni maggiore tra due trofei conquistati da parte di una Nazionale in tutta la storia degli Europei. Mancini e quella voglia di stravolgere ogni record. (MilanNews24.com)

Il tecnico azzurro è stato immortalato mentre aspetta il suo turno fuori da una salumeria in quel di Jesi. Ha posato con le volontarie della Croce Rossa, davanti al vicino ambulatorio (ilovepalermocalcio.com - Il Sito dei Tifosi Rosanero)

Gli si dà credito per aver vinto la Premier al City, ma se guardi i giocatori che c'erano sono loro ad averlo vinto e non lui come allenatore. Gli allenamenti non mi piacevano per niente. (CalcioNapoli24)

Bridge all'attacco di Mancini: "Lo odio, la sua vittoria mi ha fatto male"

Un rapporto per nulla gerarchico tra l’allenatore e il giocatore, che ha rivelato un “odio” che si riflette ancora oggi nelle dichiarazioni del giocatore inglese Il suo rapporto con Mancini. Nel 2009, Bridge è passato al Manchester City, squadra in cui è rimasto fino al 2013. (Flamina&dintorni)

Mi ha fatto davvero male perchè odio Mancini, tutti sanno che non provo amore per lui. per Ma quello che ha fatto è stato grande ed è una cosa che mi costa dire. (Calcio News 24)

Se la vittoria degli Azzurri a Euro 2020 ha ovviamente fatto felice un Paese intero, c’è anche chi come Wayne Bridge, ha accolto questo risultato con sensazioni totalmente opposte. La mia famiglia non tifava solo per l’Inghilterra, ma anche per la sconfitta di Mancini e quindi il fatto che abbia vinto è una ferita per noi” (Virgilio Sport)

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