Vito Crimi rinuncia a ruolo sottosegretario/ Reggente M5s fa passo indietro

Vito Crimi rinuncia a ruolo sottosegretario/ Reggente M5s fa passo indietro
Per saperne di più:
Il Sussidiario.net INTERNO

Attese novità nel corso delle prossime ore sui nomi che comporranno il sottogoverno, con Vito Crimi parecchio indaffarato a gestire il clima rovente in casa M5s

Il reggente del Movimento 5 Stelle ha rinunciato a un posto da sottosegretario.

A dispetto delle voci circolate negli ultimi giorni, Vito Crimi non avrà incarichi di governo.

Nessun ruolo da sottosegretario per il reggente grillino, dunque. (Il Sussidiario.net)

Su altri media

Venti più venti fa quaranta. Crimi poco prima aveva scritto: «I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti». (ilGiornale.it)

Nel mentre si intasano le chat dei No Berlusconi, leggasi No Draghi. “L’avvocato degli italiani” aveva quindi tracciato la linea per i “portavoce” e gli attivisti 5 Stelle: “transizione ecologica, transizione digitale, equità sociale”. (Il Sussidiario.net)

Si tratta sia dei deputati che ieri a Montecitorio hanno votato contro la fiducia sia di quelli che si sono astenuti sia di quelli che non hanno risposto alla chiamata, eccetto quelli che risultavano in missione. (Sputnik Italia)

M5S, alla Camera espulsi 21 deputati: chi ha votato no, gli astenuti e gli assenti sulla fiducia

Lo dice Nicola Morra del M5S a RaiNews 24. “Ricordo – aggiunge Morra – che il collegio dei probiviri è fermo da un anno e prima delle nostre richieste di procedura espulsione dovrebbe esaminarne tante altre”. (L'agone)

Le interviste sono disponibili anche tra i podcast di Sky TG24, il nuovo servizio della testata per raccontare l’attualità da una prospettiva più laterale Morra ha deciso di non votare la fiducia al Governo Draghi, in dissenso dal M5S, ed è stata così annunciata la sua espulsione dal gruppo pentastellato al Senato. (ilFormat)

Si tratta sia dei deputati che ieri a Montecitorio hanno votato contro la fiducia al governo Draghi sia di quelli che si sono astenuti sia di quelli che non hanno risposto alla chiama, eccetto quelli che risultavano in missione. (Giornale di Sicilia)

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