Barcolana 53, un'imbarcazione scuffiata: i velisti attendono i soccorsi

Il Piccolo SPORT

causa delle impegnative condizioni del mare e del vento, alla Barcolana 53 sono stati numerosi gli interventi di soccorso e di assistenza, anche se il numero alla fine molto limitato di concorrenti ha evitato i pericoli maggiori tipici della regata, che sono sempre legati all’affollamento della linea di partenza e alle conseguenti collisioni.

In questo video un'imbarcazione scuffiata con i naviganti seduti mentre attendono di essere soccorsi. (Il Piccolo)

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Un altro uomo è stato invece ricoverato in ospedale per un trauma cranico: ha sbattuto la testa nella sua barca, anche lui è non è in gravi condizioni. Capitaneria, 12 interventi per recuperare uomini in mare e barche in avaria. (TGR – Rai)

L’elenco completo sul sito della Barcolana: qui il link ubblicata la classifica dei vincitori alla Barcolana 53. (Il Piccolo)

Più sopravvento si è posizionato Arca Sgr, con una impeccabile scelta di vele: i due equipaggi hanno effettuato il primo lato in andatura portante, con Way of Life in prima posizione e Arca Sgr a seguire. (triestecafe.it)

Alcune barche, che avevano tagliato il traguardo senza sapere di essere state escluse, hanno chiesto la riammissione in classifica. TRIESTE Il lunedì dopo la Barcolana sembra che il barometro da vento teso cominci a segnare tempesta, ma non è più la bora a tenere banco, bensì la polemica intorno alla decisione di annullare la regata per tutte le imbarcazioni più piccole di 12 metri presa quando ormai tanti concorrenti erano diretti verso l’arrivo di Miramare. (Il Piccolo)

L'organizzazione, a causa delle avverse condizioni meteo (bora a 40 nodi), ha deciso di ridurre la lunghezza della regata. L'equipaggio di Arca, con al timone Furio Benussi, primo alla terza boa, si aggiudica l'edizione 53 della Barcolana davanti a Portopiccolo Way of Life, attardato dalla rottura della randa. (Telefriuli)

Poco prima del via abbiamo rotto un paio di stecche e abbiamo dovuto ammainare la randa per riparare i danni. “È stata una regata difficile – ha dichiarato il timoniere Furio Benussi – complicata soprattutto la partenza, c’erano raffiche che hanno raggiunto anche i 40 nodi. (La Gazzetta dello Sport)

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