Nuovi anticorpi anti-infezioni

Nuovi anticorpi anti-infezioni
ROMA on line SALUTE

Riconoscono la proteina Spike e sono capaci di interferire nella sua interazione con il recettore Ace2 sulle cellule delle vie respiratorie: anticorpi umani in grado di inibire l’infezione da Sars-Cov2 sono stati generati nei laboratori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli ad opera dei ricercatori della Task Force Covid-19 con un progetto finanziato dalla Regione Campania

(ROMA on line)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Quasi il 100% degli operatori sanitari ha sviluppato anticorpi contro il Covid. Sono stati utilizzati i test salivari che richiedono un prelievo più agevole ed accettabile da parte di tale popolazione trattandosi di bambini e comunque soggetti molto giovani (ciociariaoggi.it)

In questo modo sono stati identificati anticorpi in grado di legare in modo specifico la proteina Spike, la principale arma con cui il virus SarsCoV2 si aggancia alle cellule. contro il CORONAVIRUS grazie ad una tecnica tutta ITALIANA. (iLMeteo.it)

Sette mesi dopo aver sviluppato i sintomi, la maggior parte di questi partecipanti aveva ancora cellule B che riconoscevano Sars Cov 2. Chi è stato infettato da Sars Cov 2 produrrà anticorpi contro il virus per la maggior parte della sua vita. (Il Fatto Quotidiano)

Il Covid può provocare diabete: secondo uno studio il 15% degli ospedalizzati sviluppa la malattia

È quanto rilevato dall'Ospedale universitario di Basilea in uno studio pubblicato questa settimana. Sarebbe comunque sensato, nei pazienti affetti dal virus, sviluppare dei meccanismi di protezione per prevenire dei danni permanenti al pancreas, conclude (Ticinonline)

È l’ipotesi avanzata in uno nuovo studio realizzato dalla Washington University e appena pubblicato sulla rivista Nature. I ricercatori americani hanno identificato cellule che producono anticorpi incredibilmente duraturi nel midollo osseo di persone che sono guarite dal SARS-CoV-2. (greenMe.it)

È quanto scoperto dall’ospedale universitario di Basilea, in Svizzera, in uno studio pubblicato questa settimana. “Sarebbe comunque sensato, nei pazienti affetti dal virus, sviluppare dei meccanismi di protezione per prevenire dei danni permanenti al pancreas”, conclude (IVG.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr