Borse, apertura in rosso per tutti. Al centro l'inflazione

La Stampa ECONOMIA

Deciso ribasso in mattinata per Piazza Affari. L’FtseMib cede l’1,24%, in leggero recupero rispetto all’avvio e in linea con le altre piazze del Vecchio Continente, incuranti della chiusura positiva di ieri di Wall Street. Francoforte perde l’1,24%, Londra l’1,13%. L’incertezza sulle Borse europee è legata alle preoccupazioni per un’accelerata sul rialzo dei tassi da parte della Bce, e ai timori per l’inflazione e la congiuntura economica. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Negatività anche per l’indice tedesco Dax 30 che al momento si trova in ribasso dello 0,86% e sul Cac40 francese che si trova a quota 5.700 punti in calo di oltre 1 punto percentuale, mentre il peggiore al momento è l’indice spagnolo Ibex 35 con un calo dell’1,35%. (Finanza.com)

Fari puntati anche sul Regno Unito dopo l'intervento della banca centrale e con la sterlina ancora debole sul dollaro. Non si allenta la tensione sui mercati con le principali Borse europee che marciano in netto calo, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono negativi. (La Sicilia)

Le Borse europee limano i cali con Wall Street debole. A Piazza Affari restano le vendite su Leonardo (-6,5%) e, a seguire, su St (-3,48%) e Nexi (-3,1%). (La Sicilia)

Resta poi sotto i riflettori la corsa del prezzo del gas dopo i danni ai gasdotti Nord Stream: ad Amsterdam il future ottobre sale del 12% a 208 euro per megawattora. Avvio di seduta difficile per le Borse europee. (La Stampa)

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