Il Tar sospende la chiusura delle scuole a Palermo e Agrigento

Il Tar sospende la chiusura delle scuole a Palermo e Agrigento
BlogSicilia.it INTERNO

Le pronunce del Tribunale amministrativo regionale comportano la sospensione immediata delle ordinanze ed il rientro in presenza nelle scuole.

Il provvedimento è del Tar di Palermo.

La decisione del presidente Salvatore Veneziano. Come successo a Messina anche a Palermo e Agrigento è stata sospesa la chiusura delle scuole.

Il Tar ha disposto la sospensione dell’ordinanza del sindaco Cateno de Luca accogliendo il ricorso del Comitato “Scuola in presenza”. (BlogSicilia.it)

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Analoga decisione era stata adottata ieri dal Tar di Catania per Messina Ed ha emesso un decreto con cui sospende gli effetti delle ordinanze impugnate, disponendo il rientro in presenza nelle scuole e fissando per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del 10 febbraio. (Gazzetta del Sud)

Le pronunce comportano il rientro in presenza nelle scuole Il Tar ha evidenziato che la competenza appartiene allo Stato, trattandosi di “profilassi internazionale”. (Orizzonte Scuola)

Il Comune inoltre è attualmente in zona gialla e non sono state adottate altre misure cautelative, oltre alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico (PalermoToday)

Scuola in Sicilia: ‘Contagi tra alunni al 5%, si torna in classe’

«Come Ufficio scolastico regionale ribadiamo l'importanza della scuola in presenza, al fine di garantire un percorso equilibrato di crescita e una piena realizzazione del progetto di vita di ogni alunno. (Giornale di Sicilia)

Dopo Messina, anche le città di Palermo e Agrigento vedono stoppare le ordinanze di chiusura delle scuole dei sindaci (dal 13 al 16 gennaio) da parte del Tar Sicilia. Il ricorso era stato presentato da un comitato di cittadini contrari alla chiusura della scuola in presenza (Tecnica della Scuola)

La finalità è quella di ridurre le diseguaglianze e migliorare gli standard formativi per evitare marginalizzazione sociale e ritardi di apprendimento”. La presenza degli studenti in classe non può essere disgiunta dalla necessità di garantire condizioni di sicurezza e tutela della salute (Livesicilia.it)

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