Anziana ricoverata viene contagiata da un'infermiera no vax e muore

Anziana ricoverata viene contagiata da un'infermiera no vax e muore
Tp24 SALUTE

L’anziana è morta qualche giorno fa e il figlio Fabrizio ha affidato ai social e ai giornali il suo dolore.

Basta dire che i vaccini non servono – continua l’uomo – il virus non esiste, non fa nulla, non è un’opinione: è falso

Su Facebook il figlio racconta che “era stata contagiata proprio in ospedale, dove invece doveva essere protetta.

opo il tampone negativo al coronavirus, era stata ricoverata in ospedale per una frattura al femore. (Tp24)

Ne parlano anche altri media

«Una situazione già di difficoltà - come spiega Pierluigi Benvenuto, Cgil Sanità di Pordenone - nella copertura degli organici potrebbe ulteriormente. La possibilità della fuoriuscita anticipata rispetto alle regole del sistema pensionistico fa scattare l’allarme organici nella sanità. (ilgazzettino.it)

È accaduto all'ospedale di Pistoia, dove la donna ha contratto il Covid-19. Contagiata da un’infermiera non vaccinata, novantenne muore nonostante la doppia dose Pfizer. Basta con le false verità: che non fa nulla, che i vaccini non servono, che è tutto un gioco di interessi. (Quotidiano di Sicilia)

Coi provvedimenti di ieri, sono 116 gli infermieri sospesi dall’Ordine di Pordenone. «Se togli infermieri alle case di riposo si rischia la chiusura – prosegue – (Il Messaggero Veneto)

Infermieri, in Basilicata ne mancano più di 500: rischio di pregiudicare i servizi sanitari

Era stata ricoverata a causa di una banale frattura, ma non è mai uscita dall’ospedale perché è morta dopo aver contratto il Covid da un’infermiera no-vax. Quello che ha aggravato fino all’estremo è stata la polmonite da Covid, come mi hanno detto i medici» (Edizione Napoli)

L’anziana è morta qualche giorno fa e il figlio Fabrizio ha affidato ai social e ai giornali il suo dolore. Su Facebook il figlio racconta che “era stata contagiata proprio in ospedale, dove invece doveva essere protetta. (Il Fatto Quotidiano)

“Un giorno sì e l’altro pure si esprime la necessità di rafforzare la medicina del territorio, ma qualsiasi progetto di potenziamento dei servizi sanitari, soprattutto di quelli riguardanti l’assistenza sanitaria distrettuale, rischia di naufragare senza idonei investimenti in risorse umane” -spiega Vizziello-“ e la circostanza che nella nostra regione, secondo la denuncia della FNOPI, mancano 320 infermieri nei distretti( compresi gli infermieri di famiglia o di comunità) e 192 infermieri negli ospedali, non consente ad alcuno di dormire sonni tranquilli”. (Basilicata24)

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