Ghali, la polemica per il premio dell’Api: “Nessuna premiazione né cerimonia, solo un regalo come molti altri”

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“Un regalo più o meno significativo come molti altri, senza alcuna richiesta ulteriore”. Così, in una nota, lo staff di Ghali spiega cosa fosse il premio ricevuto dall’Api, l’Associazione palestinesi in Italia, che ha animato nuove polemiche intorno all’artista, ospite ieri sera a Che tempo che fa, dopo la pubblicazione di un video con i suoi ringraziamenti. Associazione guidata da Mohammed Hannoun, sospettato dalle autorità italiane di inviare fondi a Hamas (la Repubblica)

Ne parlano anche altre testate

È ancora polemica su Che Tempo Che Fa. Eppure un dettaglio non è passato inosservato. (Liberoquotidiano.it)

Perché Ghali e Fazio non vogliono parlare di “genocidio” L’ospitata del rapper si annacqua in un banale “Viva la pace” per rimediare alle polemiche roventi dopo Sanremo (Milleunadonna.it)

Nelle acque dolci del Piemonte, sono state individuate due specie aliene che pongono una seria minaccia alla fauna ittica locale. (NewsWeb24.it)

L’intervista di Fabio Fazio a Ghali nell’ultima puntata di Che tempo che fa è stata «un tentativo (malriuscito) di manipolazione della realtà», scrive Selvaggia Lucarelli sui social. (Open)

C’era un’allegra crudeltà nel tono col quale Fabio Fazio domenica scorsa ha gestito l’ospitata di Ghali costringendo il cantante italotunisino ad assistere al proprio autodafé. Strana settimana cominciata con lo «stop al genocidio» pronunciato sul palco di Sanremo, proseguita con un’agitazione poche volte sentita attorno alle tragedie del conflitto israelo-palestinese, esplosa nel caso delle scuse in diretta dell’amministratore Rai all’ambasciatore israeliano per bocca di «zia Mara» a Domenica In. (Il Manifesto)

"Caro Ghali che di mestiere fai il cantante, hai ragione a volere la pace, hai ragione a inorridire innanzi a tanta morte di palestinesi, però tieni bene a mente di tutta quella morte provocata il 7 ottobre da animali di combattimento di Hamas che non hanno avuto pietà": Giampiero Mughini si è rivolto così al cantante in una lettera pubblicata da Dagospia. (Liberoquotidiano.it)