ALLARME BCE/ Forte: senza riaperture a rischio anche le banche

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Queste banche sanno che con le riaperture la situazione cambierebbe, anche per via del ciclo del ricambio che è stato interrotto.

«Finora le nostre banche hanno retto bene, anche perché ci sono state delle aggregazioni che hanno creato gruppi più solidi.

Per fare un esempio, nell’ultimo anno si sono comprati meno vestiti, meno scarpe, meno attrezzature sportive.

Si è parlato delle possibili dimissioni del ministro Speranza o di una sua sostituzione

Un avvertimento che, spiega Francesco Forte, ex ministro delle Finanze e per il Coordinamento delle politiche comunitarie, riguarda anche l’Italia. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altre testate

Questa fase, che durerà diversi anni, sarebbe dedicata allo sviluppo di servizi integrati, ai test e all'eventuale sperimentazione pratica di un euro digitale". Tra le altre ipotesi presentate da Panetta c'è anche quella di "rendere costoso usare l'euro digitale oltre una certa soglia come forma di investimento" (ilmessaggero.it)

Ora – ha spiegato – la tempistica è fondamentale: per l’implementazione del Recovery Fund ci vorrà tempo ma “dobbiamo evitare qualsiasi ritardo evitabile che possa intaccare questa percezione molti positiva di ciò che è stato realizzato”. (QuiFinanza)

“Vedremo inevitabilmente un maggior numero di bancarotte rispetto allo scorso anno”. La frase della presidente della Bce Christine Lagarde sarebbe arrivata come una doccia fredda sulle stime del bollettino annuale (SoldiOnline.it)

I titoli avranno una durata variabile (da 3 a 30 anni), ma è prevista anche l'introduzione di obbligazioni con scadenza inferiore all'anno. Hahn ha anche spiegato che sull'attesa sentenza della corte tedesca "non c'è un piano B" perché "siamo fiduciosi". (la Repubblica)

BCE: il PEPP finirà a marzo 2022. Villeroy non è una voce fuori dal coro. «Potremmo dar fine al PEPP entro marzo 2022», ha detto mercoledì il governatore in un’intervista a Bloomberg Television. (Money.it)

Lo ha detto oggi Fabio Panetta, membro del Consiglio direttivo della Bce, durante l'intervento di fronte alla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. (Milano Finanza)

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