Green pass e sciopero, i camionisti e l’ombra del ricatto per ottenere il rinvio

Corriere della Sera INTERNO

Che lascia planare sull’Italia lo scenario inglese degli scaffali vuoti nei supermarket: «È stato un errore applicare il green pass ora

«Ma non si può legare il green pass al caro carburante», dice.

Per questo il disegno del green pass italiano è un po’ più audace dei modelli di Francia e Danimarca — questi ultimi sono limitati ai luoghi pubblici — e si estende al lavoro e alle aziende.

Poco fondamento sembra avere anche la sua lamentela che gli autotrasportatori in arrivo dall’estero non sarebbero soggetti al green pass. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

Una soluzione favorevole al mondo dell’industria e del commercio, perché evita un blocco dell’autotrasporto internazionale e quindi delle esportazioni, ma che non piacerà agli autotrasportatori italiani, che invece chiedono da tempo che l’obbligo sia esteso anche agli autisti stranieri per evitare distorsioni alla concorrenza. (TrasportoEuropa)

Alta tensione in tutto il Paese per domani, quando entrerà in vigore l’estensione del Green Pass – il certificato che prova la vaccinazione, il tampone negativo o la guarigione dal coronavirus. Ai camionisti e autisti stranieri senza Green Pass o vaccinati con sieri non riconosciuti in Italia sarà permesso il transito e la sosta. (Il Riformista)

Porti: il 40% dei lavoratori non è vaccinato. Il portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer ha spiegato che il 40% dei portuali non risulta infatti vaccinato. Da questo punto di vista, a correre più rischi potrebbero essere i portuali (40% di non vaccinati), ma anche gli autotrasportatori (il 30% non sarebbe vaccinato, stando alla stima fornita da Conftrasporto-Confcommercio). (Il Sole 24 ORE)

Ora si scopre che la normativa sul lasciapassare obbligatorio fa pure figli e figliastri del lavoro. Il tutto si tradurrà in circa 320mila ore di ritardo nella consegna dei pacchi rispetto agli standard giornalieri (StatoQuotidiano.it)

Ma questa restrizione ha scoraggiato molti trasportatori comunitari a andare verso la Gran Bretagna, ritenendo questo servizio sconveniente dal punto di vista economico, anche perché spesso mancano i carichi di ritorno. (TrasportoEuropa)

«Chiediamo al Governo una introduzione graduale del Green Pass in funzione dell’attività esercitata. A scendere in campo, per dar voce alla posizione del comparto, è il capocategoria regionale di Confartigianato Fvg Trasporti e consigliere nazionale Stefano Adami. (Nordest24.it)

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