Papa Francesco, la titolare del negozio Stereosound: "Incontro intimo ed emozionante"

Papa Francesco, la titolare del negozio Stereosound: Incontro intimo ed emozionante
QUOTIDIANO NAZIONALE INTERNO

Bergoglio, racconta la donna, aveva saputo che avevano rinnovato il negozio durante la pandemia e aveva espresso il desiderio di andare a trovarli

Lo ricorda così l’incontro con Papa Francesco la figlia dei titolari di Stereosound, il negozio di dischi romano dove ieri sera si è recato Bergoglio.

Papa Francesco a cronista del negozio di dischi: "Mi manca girare per le strade". “Veniva da noi anche quand'era arcivescovo prima e e poi cardinale – racconta Tiziana, che lavora nel negozio di famiglia, accanto al Pantheon –, comprava musica classica. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Se ne è parlato anche su altri media

Il cronista, direttore dell'agenzia televisiva Rome Reports, che lo ha sorpreso nel negozio ha poi scritto al pontefice per scusarsi del clamore rivendicando però di aver dato una bella notizia. APPROFONDIMENTI L'ANGELUS Papa Francesco: «Ora siamo tutti provati dalla pandemia e. (ilmessaggero.it)

Papa Francesco riesce a spaziare anche sulla musica Andiamo a vedere, allora, cosa ascolta Papa Francesco. (CheNews.it)

Uscita a sorpresa di Papa Francesco dal Vaticano, martedì sera, per andare nel centro di Roma dove è stato visto entrare in un negozio di dischi nei pressi del Pantheon. I titolari sono suoi amici di vecchia data, da quando Jorge Mario Bergoglio veniva a Roma prima di diventare Papa. (La Nuova Ferrara)

Il Papa: “Mi manca poter camminare per strada come a Buenos Aires”

Il pontefice è rimasto nel negozio poco meno di un quarto d'ora prima di rientrare in Vaticano. La titolare del negozio “Stereosound” ha parlato di «una visita piena di umanità» e di «un’emozione immensa», e ha spiegato che il Papa era già cliente del negozio da quando veniva a Roma prima come semplice sacerdote e poi come arcivescovo di Buenos Aires. (Gazzetta di Reggio)

Per quasi un quarto d'ora si era intrattenuto con i proprietari, sua vecchia conoscenza dai tempi in cui alloggiava, come arcivescovo e cardinale di Buenos Aires, nella Casa del Clero in via della Scrofa Una battuta di spirito, come chiarito subito dopo nella missiva: "Non dobbiamo perdere il nostro senso dell'umorismo". (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Umorismo e vocazione. Brocal ha scritto al Papa per dirgli che gli dispiace che lui, amante della libertà, sia costretto a stare chiuso in casa perché. Ma ha aggiunto che notizie come queste delle uscite improvvise del Papa riescono a farci sorridere in un momento in cui si parla solo di tragedie. (Vatican News)

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