Auto, la svolta “elettrica” avrà forte impatto sul lavoro

Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

Francia e Germania in pole, in Italia un impianto pilota. Eppure l’Italia ha però sviluppato buone competenze nel settore.

In quest’ottica accelerare sulla transizione potrebbe essere vantaggioso, forzando le tappe per lo sviluppo di nuove competenze e capacità produttive “locali”.

Stellantis aprirà la sua terza gigafactory a Termoli e Italvolt ipotizza la creazione di un grande stabilimento per batterie in Italia

Così come risorse per oltre 140 miliardi di euro dovrebbero essere messe in campo per accompagnare lavoratori e famiglie coinvolti. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri giornali

«Stanno arrivando circa 200 richieste a settimana da parte di attività commerciali e industriali che vogliono ospitare una colonnina di ricarica. Ricaricare l’auto elettrica dove è possibile sfruttare i tempi di attesa: palestre, centri commerciali, ma anche alberghi e ristoranti. (La Repubblica)

Migliorare i servizi di ricarica oggi potrebbe essere un vantaggio a lungo termine, abituando il settore automobilistico a un’offerta che in futuro, viste le mire dell’Unione Europea sulle emissioni, potrebbe risultare obbligato Due quelle attive ad oggi, saranno 67 al 2024, 100 al 2027“, si legge sul Sole 24 Ore. (FormulaPassion.it)

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