Suicidio assistito, decisione storica: Mario potrà morire in Italia. Il commento dell'associazione Luca Coscioni di Genova

Suicidio assistito, decisione storica: Mario potrà morire in Italia. Il commento dell'associazione Luca Coscioni di Genova
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SavonaNews.it INTERNO

Una battaglia che l’associazione Luca Coscioni ha fatto sua, promuovendo il referendum sull’eutanasia legale.

Una giornata storica per tutti i malati che hanno scelto di morire tramite il suicidio assistito.

La scorsa estate l’associazione Luca Coscioni ha raccolto oltre un milione di firme per un referendum sull’eutanasia legale, raccolte con i banchetti e per la prima volta online.

Per la prima volta il comitato etico ha dato parere positivo alla richiesta di Mario, il nome è di fantasia, paziente tetraplegico marchigiano, che ha scelto di morire senza dover andare in Svizzera, dove il suicidio assistito è consentito. (SavonaNews.it)

Ne parlano anche altre testate

Ogni anno ci sono almeno 3mila persone come Eluana Englaro che non riescono a morire e sopravvivono in stato vegetativo”. “Adesso il Parlamento non può più continuare a rimandare, rimandare, rimandare. (LaPresse)

‘Sollievo, sarò il primo’” (La Stampa). La versione integrale del parere non autorizza questa conclusione, intanto perché, nella confusione normativa attuale, se un qualsiasi Comitato etico avesse autorizzato un suicidio assistito avrebbe violato la legge, poiché sarebbe andato oltre le competenze che le varie disposizioni gli riconoscono. (Tempi.it)

Dopo aver letto il parere, ha commentato: «Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni» Si tratta di un camionista di Pesaro diventato tetraplegico dopo un grave incidente: aveva chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera delle Marche che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere a un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze. (Il Sole 24 ORE)

Suicidio assistito, arriva il primo sì in Italia

242/2019 che indica le condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio assistito. Proprio il caso del paziente delle Marche, che ha però impiegato diversi mesi per vedersi riconoscere il diritto al suicidio assistito. (QuiFinanza)

Sono queste le parole di Mario, rese note dall’Associazione Coscioni, dopo aver letto il parere del Comitato etico. Il via libera è arrivato in seguito alle due diffide legali all’Asur e alla collaborazione dell’Associazione Luca Coscioni. (Stretto web)

Il camionista pesarese di 43 anni, tetraplegico da circa 10, a seguito di un tremendo incidente stradale, sarà il primo caso in Italia. Dopo una lunga battaglia legale con l'azienda ospedaliera delle Marche, è arrivato il parere favorevole del Comitato Etico, che ha ritenuto sussistenti i requisiti per accedere al cosiddetto "suicidio assistito". (La voce di Rovigo)

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