Quali sono le aziende italiane che ancora sono in Russia

Money.it ECONOMIA

Tra queste si distinguono le aziende ancora in funzione, con attività ridotte, investimenti in attesa o in fase di chiusura.

I rapporti delle aziende italiane con la Russia: il 71% è ancora in attività. Chiudere le proprie attività in Russia non è certo una decisione facile, ma dall’inizio del conflitto circa 80 giorni fa sono molte le aziende che hanno scelto questa strada.

Secondo le indagini di Yale School of Management, l’Italia ha una quota piuttosto alta di aziende ancora operative in Russia. (Money.it)

Ne parlano anche altre fonti

Sono infatti 24 le società russe presenti nella Global 2000 di Forbes di quest’anno, la nostra classifica annuale delle più grandi società pubbliche al mondo, che tiene conto di parametri equamente ponderati: asset, valore di mercato, vendite e profitti. (Forbes Italia)

"I nostri sforzi nelle ultime 4 settimane sono stati nell'assicurare la sicurezza dei nostri colleghi ucraini. Ansa. Anche Philip Morris ha affermato in una nota l'abbandono di Mosca. (Sky Tg24 )

Se fin dalla prima ora si sono chiamati fuori colossi come Coca-Cola e Ikea, di recente si è mossa in questa direzione anche la multinazionale tedesca della tecnologia Siemens: il 12 maggio ha annunciato l’avvio di un «processo ordinato» per la chiusura delle attività nel Paese, con un impatto negativo da 600 milioni sui conti del trimestre (la Repubblica)

Nelle scorse settimane il Cremlino ha annunciato provvedimenti sanzionatori contro le aziende straniere che sceglieranno di lasciare la Russia. Anche se la materia rimane controversa, sembra che Mosca possa intentare processi penali contro chi avviasse procedure di exit dal paese (Milano Finanza)

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