Intel sposa l’Italia per un nuovo mastodontico progetto: di cosa si tratta?

Periodico Italiano ECONOMIA

La voce di un accordo tra Intel e il governo italiano per la costruzione di una fabbrica nel nostro territorio gira già da tempo.

Non c’è ancora un accordo preciso, ma il Governo sta lavorando duramente su questa cosa e ha una buona possibilità di portare la fabbrica in Italia”

In Italia il governo avrebbe intenzione di chiudere un accordo con Intel per un progetto mastodontico: scopriamo di cosa si tratta. (Periodico Italiano)

Se ne è parlato anche su altri media

La nuova fabbrica sarebbe uno stabilimento specializzato in "Advanced packaging", un impianto altamente tecnologico in grado di produrre chip completi a partire da tile più ampie da parte di Intel e altre compagnie Parte di questo investimento arriverebbe proprio da fondi dello Stato Italiano, oltre ad accordi riguardanti la forza lavoro da impiegare e il consumo di energia sul suolo italiano da parte di Intel. (Multiplayer.it)

L’Unione Europea mira a ridurre la sua dipendenza dalle forniture di chip dagli Stati Uniti e dalla Cina mentre la crisi non mostra segni di cedimento La produzione italiana si occuperebbe di imballaggio avanzato, con l’impiego di nuove tecnologie per tessere interi chip di piastrelle prodotte da Intel (Money.it)

La cattiva è che, secondo il numero uno del colosso statunitense, un equilibrio soddisfacente tra domanda ed offerta sarà raggiunto solo nel 2023. Lo stesso giorno Maserati ha rinviato alla prossima primavera il lancio del suo nuovo suv Grecale originariamente previsto per novembre. (Il Fatto Quotidiano)

Si sarebbero già individuate le aree idonee: Mirafiori, vicino Torino, oppure Catania. Lo riporta Reuters, citando indiscrezioni riportare da tre fonti, che sono rimaste anonime. (Investing.com)

La fabbrica italiana sarebbe un impianto di “imballaggio avanzato” che utilizza nuove tecnologie per tessere interi chip prodotti da Intel e altri produttori di chip, hanno affermato le fonti. Anche la Francia è vista come contendente per la mega fabbrica, mentre l’Italia deve affrontare la concorrenza della Polonia - dove Intel è già presente - per l’impianto di confezionamento. (L'HuffPost)

Ascolta la versione audio dell'articolo. 2' di lettura. Trimestrale sotto le attese e titolo in calo oltre l’11% a Wall Street per Intel, su cui ha pesato la carenza di chip. Ricavi in rialzo del 4,9% rispetto a un anno prima a 19,2 miliardi di dollari, per un utile netto di 6,8 miliardi. (Il Sole 24 ORE)

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