Coronavirus, dal plasma dei pazienti guariti arriva una possibile cura

Coronavirus, dal plasma dei pazienti guariti arriva una possibile cura
Sky Tg24 Sky Tg24 (Salute)

L’efficacia di questa possibile cura è stata dimostrata dalla stessa società nel corso di un test condotto su dieci pazienti, le cui condizioni sono migliorate nell’arco di 24 ore.

Verso la realizzazione del primo vaccino.

La notizia riportata su altri giornali

La Cina ha annunciato di aver sviluppato dal sangue dei pazienti guariti il “plasma di convalescenza” destinato al trattamento delle persone con Covid-19: lo rende noto la società China National Biotec Group che ha spiegato di avere raccolto il plasma da alcuni pazienti guariti per preparare prodotti terapeutici tra cui plasma di convalescenza e immunoglobuline. (Meteo Web)

La compagnia asiatica ha “implementato” nell’organismo di tre persone ancora malate un mix tra plasma e immunoglobine provenienti da gente che è guarita dal coronavirus. Gli esperimenti sono stati condotti su alcuni cittadini di Wuhan in gravi condizioni e i risultati incoraggianti hanno aperto nuove speranze nella lotta al coronavirus. (Centro Meteo italiano)

Questo plasma - si legge in una nota del gruppo - è il modo migliore per il trattamento dell’infezione, in mancanza di un vaccino e di specifiche terapie». Un nuova speranza di cura contro il coronavirus arriva dal sangue. (Giornale di Sicilia)

1380 le vittime, sei i medici deceduti e oltre 1700 quelli contagiati. Secondo il China National Biotec Group, il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2 è ricco di anticorpi che potrebbero essere d'aiuto nel curare l'infezione. (San Marino Rtv)

A dichiararlo è la China National Biotec Group, una delle più grandi produttrici di vaccini al mondo. La società ha ora istituito un team che utilizza speciali attrezzature per raccogliere il plasma dai pazienti guariti a Wuhan dal 20 gennaio. (Sputnik Italia)

Lo afferma il China National Biotec Group che informa di aver usato questo trattamento su 10 pazienti che hanno avuto miglioramenti in 24 ore, e chiede ai sopravvissuti di donare plasma per continuare la sperimentazione. (Nuovo Sud)

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