Omincron spinge 5 milioni di italiani in smart working, consumi in picchiata

Omincron spinge 5 milioni di italiani in smart working, consumi in picchiata
La Stampa ECONOMIA

Non solo aumenta il numero delle persone in smart working, ma questo si fa anche molto più intenso rispetto ai mesi scorsi.

Torna a impennarsi il lavoro da casa.

In parallelo, in questo inizio anno, i consumi degli italiani cadono a picco e si riducono drasticamente non solo gli spostamenti ma anche gli acquisti e soprattutto la frequentazione di bar e ristoranti

(La Stampa)

Ne parlano anche altre fonti

E anche la Fipe Confcommercio dice che in Italia "hanno chiuso 20mila aziende, lo stesso numero del 2020 con il lockdown". di Silvia Angelici Scenario da incubo per turismo, commercio, pubblici esercizi, terziario in generale. (LA NAZIONE)

Mentre sui saldi se le prospettive erano bone alla fine "la quarta ondata ha stroncato la voglia di fare acquisti" L'inflazione rialza la testa, ma secondo De Luise non dipende dai piccoli commercianti: "nonostante il diverso potere contrattuale con i fornitori, per non penalizzare i consumatori riducono i margini". (ilmessaggero.it)

Nell’ultimo mese, le prospettive delle imprese del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi sono radicalmente mutate. Smart working e pubblici esercizi nella nostra Regione. Il 48% dei dipendenti del settore privato toscano è già in smart working o prevede di tornarci a breve. (FirenzeToday)

Ma quale ripresa? E' un lockdown mascherato

di Giovanni Cipriani - Antonella Cagnolati (a cura di). «Orbene, vedo trasfigurarsi ai miei occhi tutte le figure dei miei colleghi e amici e tutte le loro personalità in una grande e maestosa biblioteca: ognuna/ognuno di loro costituisce uno scaffale di libri a sé, ma al contempo confinante, orizzontalmente e verticalmente, con gli altri scaffali, dando vita a una straordinaria enciclopedia dei saperi umanistici, fonte di documentazione, ispirazione, eredità, trasmissione di quanto è stato scoperto e depositato da altri e di quanto è stato scoperto e messo a disposizione da loro stessi, in una continuità incessante di conoscenze, riflessioni, acquisizioni. (Il mattino di Foggia)

Il risultato è che commercio, turismo e servizi sono tornati drammaticamente a soffrire. Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti, lancia l’allarme ai microfoni de Il Corriere della Sera: “il lockdown c’è nei fatti. (StrettoWeb)

Siamo a un lockdown di fatto, come denunciano Confesercenti e le altre associazioni di categoria. Senza una sterzata gestionale e senza un cambio di approccio al Covid non ci potrà essere alcuna ripresa, anzi cresceranno povertà e divisioni sociali (La Nuova Bussola Quotidiana)

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