Alzheimer, la sfida delle cure mirate è solo all’inizio

Alzheimer, la sfida delle cure mirate è solo all’inizio
DiLei SALUTE

Ma occorre anche lavorare sull’alterazione della proteina Tau, fondamentale per la vitalità dei neuroni, che in sua assenza muoiono.

Siamo solo all’inizio, ma importante è capire che qualcosa si muove nella sfida alla malattia che cancella i ricordi

Ma siamo solo agli inizi di un percorso, e non solo perché la stessa FDA ha richiesto nuove prove cliniche.

L’anticorpo monoclonale può aiutare a modificare il decorso della malattia di Alzheimer, contrastando il declino cognitivo e funzionale e aiutando le persone malate a rimanere indipendenti più a lungo. (DiLei)

Ne parlano anche altre testate

In estrema sintesi è questa la storia di aducanumab (Aduhelm), il farmaco appena approvato dalla Food And Drug Administration (Fda) per il trattamento dell’Alzheimer. La Food & Drug Administration ha dato l'ok a un farmaco contro l'Alzheimer dalla travaglia storia clinica. (Wired.it)

L’agenzia statunitense per i farmaci (FDA), ha approvato oggi l’uso del farmaco sperimentale aducanumab per contrastare l’Alzheimer nelle sue prime fasi. L’idea dietro al farmaco, come riporta la Bbc, è quella di rallentare la progressione della malattia. (IVG.it)

Dati controversi. Gli studi effettuati finora, però, hanno mostrato risultati ambivalenti e le procedure di sperimentazione clinica sono state criticate da parte del mondo scientifico. La condizione posta dalla Food and Drug Administration, infatti, è che venga effettuata una Fase 4 di sperimentazione. (Ticinonews.ch)

Svolta in ambito medico: la FDA approva l’Aduhelm, il nuovo farmaco contro l’Alzheimer

Commenta così l’Assessore Regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, l’approvazione da parte della Food and Drug Administration statunitense del primo farmaco per l’Alzheimer. A questa ricerca ha contribuito in maniera determinante l’equipe del professore Giancarlo Logroscino, luminare della Neurologia e Direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase, centro innovativo di sperimentazione e ricerca. (Corriere Salentino)

Impegnando però Biogen a svolgere studi di followup sugli effetti del farmaco che, qualora non dovesse rivelarsi efficace, verrebbe ritirato dal mercato L’elemento di novità di questo farmaco, somministrato per via endovenosa una volta ogni quattro settimane, è che va a colpire le cause della malattia invece di alleviarne alcuni sintomi, come l’insonnia. (varesenews.it)

La terapia consisterebbe in un un’iniezione al mese per via endovenosa che contribuirebbe a rallentare il declino cognitivo di coloro che si trovano allo stadio iniziale della malattia.Ma in termini di cautela la sua approvazione sembrerebbe dividere la comunità scientifica:Come spiega all'Agenzia giornalistica italiana (Agi), direttore del Dipartimento di neuroscienze-neuroriabilitazione dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircss) al San Raffaele di Roma, la limitazione del medicinale riguarda la possibilità di utilizzo solo nei pazienti in cui è presente la beta-amiloide, il recettore bersaglio della terapia, pertanto il 30% dei pazienti non risulterebbe adatto a ricevere il farmaco. (Calciomercato.com)

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