Graviano atto terzo: ''Dell'Utri è stato tradito''

Graviano atto terzo: ''Dell'Utri è stato tradito''
Antimafia Duemila Antimafia Duemila (Interno)

E' normale che stiamo male al 41 bis ma io non piango e non faccio la vittima.

Negli stessi termini ha risposto quando è stato chiesto di spiegare un altro passaggio in cui parlava di "B".

Poi, quando il pm ha evidenziato l'illogicità della risposta, ha glissato: "Quando sento la conversazione le risponderò.

Ne parlano anche altri giornali

A parlare è il boss Giuseppe Graviano – condannato all’ergastolo per le stragi del 1992-1993 – durante il processo ‘Ndrangheta stragista a Reggio Calabria. Vorrei capire se un passo verso di lei venne fatto, con un attimo di distrazione, facendo entrare sua moglie» – l’uomo dichiara: «La politica non c’entra in questa situazione, questa intercettazione non risponde alla realtà. (Open)

"Non posso raccontare come andò, ci fu solo un momento di distrazione degli agenti ma mia moglie non è mai entrata in carcere", ha continuato. Infine, ribadisce che "non collaborerò mai, mai accetterò un ricatto, possono venire quanto vogliono, possono mettermi in croce. (Fanpage.it)

E alla fine mi hanno detto: ‘Ora le accuseremo per tutte le stragi d’Italia, da qui non uscirà più. E ribadisce: “Le leggi approvate da Berlusconi hanno danneggiato anche Dell’utri e tutti i detenuti al 41 bis”. (Zoom24.it)

Per fare carriera".Il procuratore aggiunto Lombardo fa domande su domande, Graviano torna ad accusare Berlusconi: "Ha tradito anche Marcello Dell'Utri. Mentre ribadisce: "Non collaborerò mai, mai accetterò un ricatto, possono venire quanto vogliono, possono mettermi in croce. (La Repubblica)

C’è spazio anche per parlare nuovamente di Silvio Berlusconi nella testimonianza di Giuseppe Graviano. Un figlio concepito mentre era al 41 bis, che quindi, stando alla testimonianza del capomafia di Brancaccio, era facilmente aggirabile. (L'HuffPost)

Tremavo, tremavo", questo aveva raccontato Graviano al compagno di cella, non sapendo di essere intercettato in carcere dai magistrati del processo "Trattativa Stato-mafia". Fino a pochi anni fa si pensava che Giuseppe Graviano e suo fratello Filippo avessero fatto ricorso all'inseminazione artificiale. (Adnkronos)

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