Vaccini, anticipate di una settimana le prenotazioni per 70-74enni

Vaccini, anticipate di una settimana le prenotazioni per 70-74enni
CremaOggi.it INTERNO

Non cambia invece la data di inizio somministrazione, che per la fascia 70-74 anni è prevista per il 27 aprile

Anticipate le prenotazioni per il vaccino per la fascia d’età 70-74 (nati tra il 1942 e il 1951).

La fascia 70-74 anni copre infatti una platea di 546.312 persone, che sommate ai 75-79enni porta il bacino d’utenza potenziale a 996.174.

Dunque già da oggi, giovedì 8 aprile, è possibile effettuare le prenotazioni, che riguardano circa un ulteriore mezzo milione di lombardi. (CremaOggi.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Con l'ordinanza di Speranza venerdì 9 aprile alcuni territori attualmente in zona rossa potrebbero approdare nell'area a minori restrizioni. Sette regioni su nove, mentre per la Campania e la Valle d'Aosta, visto l'incremento dei numeri, sarà difficile abbandonare la zona rossa. (Today.it)

"Sono assolutamente convinto, anche tenendo conto dei dati emersi anche oggi, che tutti gli over 80 entro domenica potranno ricevere almeno una dose". Numeri inferiori probabilmente legati alla diffidenza nei confronti del vaccino AstraZeneca, tra l'altro da ieri consigliato soprattutto per la popolazione sopra i 60 anni. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Fontana e il conto svizzero Indagine sulle operazioni

I nuovi casi di positività al coronavirus nel Mantovano ieri erano 76, un numero basso come sempre dopo weekend e festivi quando vengono compiuti meno tamponi. Il totale da inizio pandemia quindi si attesta su 30.817 casi. (La Gazzetta di Mantova)

Infine sul “caso camici“, indagine da cui è nata quella con al centro i conti alla Ubs di Lugano della famiglia Fontana, i pm sono vicini alla chiusura dell’inchiesta in vista della richiesta di rinvio a giudizio Con la rogatoria in Svizzera sul tesoretto del governatore Attilio Fontana la Procura punta a verificare l’eventuale operatività del presidente della Lombardia sul primo conto aperto dalla madre nel 1997, a Lugano, sul quale sono stati versati quasi 3 milioni di euro. (IL GIORNO)

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