«Asfissia e choc emorragico interno» Così è morto Alika, non aveva altre patologie Sarà seppellito a San Severino

«Asfissia e choc emorragico interno» Così è morto Alika, non aveva altre patologie Sarà seppellito a San Severino
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Cronache Maceratesi INTERNO

Ferlazzo è stato fermato dagli agenti del commissariato alle 14,11, su indicazione di un testimone, mentre camminava come nulla fosse successo

E' stato dato il nulla osta per il funerale, ma la data non è stata ancora fissata.

In ogni caso, ha provocato l’asfissia della vittima e un choc emorragico interno talmente esteso, che appare evidente l’interessamento di almeno un organo vitale.

«Asfissia e choc emorragico interno». (Cronache Maceratesi)

Se ne è parlato anche su altri giornali

I medici dovranno chiarire se lo schiacciamento abbia anche causato traumi a organi vitali decisivi per provocare la morte di Ogorchuckwu. È il primo punto fermo reso noto dalla Procura di Macerata che arriva dall’autopsia dell’ambulante nigeriano di 39 anni, deceduto a Civitanova dopo l’aggressione di Filippo Ferlazzo, arrestato per omicidio volontario aggravato da futili motivi e rapina. (Open)

L’interrogatorio di convalida” (si chiama così) per verificare se si può tenere in prigione Filippo Ferlazzo, che il 29 luglio, nella piazza di Civitanova Marche, ha ucciso il mendicante africano Alika Ogorchukwu, che lo aveva, secondo lui, infastidito, colpendolo a morte con la stampella dell’aggredito, di fronte a cittadini intenti a filmare il massacro, ha convalidato la gravità del delitto (Ferlazzo resterà in carcere) ma ha escluso il razzismo come movente (la Repubblica)

Alika lo conoscevano in tanti, una persona tranquilla, è stato picchiato a morte, nel primo pomeriggio nella strada centrale di Civitanova da Filippo Ferlazzo, un operaio di 32 anni. Alika Ogorchukwu un ambulante nigeriano di 39 anni, di Civitanova Marche (Macerata), lo scorso 29 luglio è stato ucciso in pieno giorno sotto gli occhi dei passanti. (Vogue Italia)

Una vita come tante

Alla notizia dell’omicidio in strada a Civitanova, "sono rimasto stupito, non si era mai reso protagonista di episodi violenti "Era fissato con l’allenamento in palestra e le tecniche di autodifesa. (il Resto del Carlino)

Nella sua fabbrica di profilati lavoravano fino a giovedì scorso 7 operai, uno di questi era Filippo Ferlazzo, da venerdì in carcere ad Ancona, accusato dell’omicidio di Alika Ogorchukwu. Anzi è anche pericoloso e Filippo il mattino dopo voleva arrivare al lavoro fresco di testa ed efficiente (Corriere della Sera)

Alika vendeva fazzoletti e. Francesca lavora in un negozio del corso dove è morto Alika Ogorchukwu. (Vanity Fair Italia)

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