“Noi non abbiamo paura”: parla uno dei sindacalisti scarcerati

“Noi non abbiamo paura”: parla uno dei sindacalisti scarcerati
Contropiano INTERNO

Noi abbiamo costruito coi facchini pratiche che contrastassero la paura dei padroni: abbiamo fatto lotte “spaventose”, scioperi che hanno spaventato i padroni e i loro servi, abbiamo agito legittima difesa dallo sfruttamento capitalistico.

Sappiano però lorsignori che per quanto spaventati continueremo a sforzarci di essere, noi, un incubo per i padroni perché noi la paura la vinciamo e vinceremo. (Contropiano)

Su altri media

Gli indagati son pronti a ricorrere ulteriormente per vedere eliminati anche i rimanenti provvedimenti restrittivi nei loro confronti. Avanti così finché non saranno liberi del tutto", si legge sulla pagina Facebook del sindacato Si Cobas. (Fanpage.it)

Il tribunale del riesame di Bologna ha ordinato questa mattina la scarcerazione dei sei compagni, due USB e quattro Si Cobas, posti agli arresti domiciliari in seguito all’inchiesta/teorema della Procura di Piacenza sull’attività sindacale nel settore della logistica. (Contropiano)

Gli esponenti Aldo Milani, Ali Mohamed Arafat, Carlo Pallavicini, Bruno Scagnelli, Abed Issa Mahmoud El Moursi, Roberto Montanari, quindi, non sono più ai domiciliari. Il riesame ha annullato la misura per associazione e l’ha confermata per i reati-fine (ossia i blocchi). (Libertà)

Sindacalisti arrestati: cade associazione, revocati arresti

Inchiesta sui sindacalisti Si Cobas e Usb: in 300 bloccano la strada davanti al Tribunale di Bologna contro gli arresti di Giuseppe Baldessarro. (eikon). Stamattina c'è l'udienza del riesame che deciderà sul provvedimento di custodia cautelare per sei sindacalisti (La Repubblica)

I sindacalisti erano accusati di aver proclamato scioperi «artificiosamente» per «guadagno personale» dei vertici e per «alimentare le figure intermedie dei delegati». Nel frattempo, la Procura di Piacenza ha già annunciato che farà ricorso contro la decisione (Corriere)

Oltre all'associazione gli inquirenti piacentini contestavano una serie di reati commessi nell'ambito di vertenze sulla logistica, tra cui violenza privata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio. (Sky Tg24 )

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