Danni pesanti dell'aviaria: stabilimenti Aia in cassa integrazione

Danni pesanti dell'aviaria: stabilimenti Aia in cassa integrazione
TgVerona SALUTE

L’influenza aviaria ha avuto un impatto pesante sulla produzione che ha determinato purtroppo una riduzione del reddito.

Lo stabilimento situato a Santa Maria di Zevio (dopo gli stabilimenti di San Martino Buon Albergo e Nogarole Rocca) ha deciso di ricorrere a questa misura fino al 31 marzo 2022.

Negli stabilimenti di Nogarole Rocca e di San Martino Buon Albergo la produzione è nettamente calata: i lavoratori hanno turni di 2-3 ore alla settimana o solo quello della mattina. (TgVerona)

La notizia riportata su altri giornali

L’epidemia di influenza aviaria continua a far paura in tutta Europa ma, secondo gli esperti, l’incremento dei contagi sta mostrando segnali di rallentamento. In provincia di Brescia, invece, si segnalano altri tre nuovi casi, per un totale di venti allevamenti colpiti da inizio epidemia: in sette casi i focolai sono ancora attivi (OglioPoNews)

A Brescia 214 mila capi abbattuti (445 mila complessivamente in Lombardia) Sul fronte dei dati al 4 gennaio, in Lombardia si sono verificati 55 focolai (53 in allevamenti professionali e 2 in allevamenti rurali), di cui 26 a Brescia, 2 a Cremona e 22 a Mantova. (Brescia Oggi)

A distanza di una sola settimana, un altro allevamento di tacchini è stato contagiato dall’influenza aviaria interessando 11mila tacchini. Influenza aviaria: Aia ricorre alla cassa integrazione. A causa dell’influenza aviaria anche un colosso come Aia ha deciso di ricorrere alla cassa integrazione. (Prima Milano Ovest)

Allarme aviaria anche in Polesine - Rovigo IN Diretta

Un milione e 90mila animali abbattuti, tra quelli contagiati (876mila) e quelli uccisi in via preventiva (214mila). In più riteniamo necessaria una moratoria dei mutui e, in ogni caso, linee di finanziamento agevolate per le imprese coinvolte” (Bsnews.it)

Per gli allevatori sono stati attivati i protocolli di risarcimento dei danni subiti, stimati in circa 57 milioni di euro. E come a Isola della Scala, anche negli altri territori veronesi si procede allo stesso modo, sperando di poter far ripartire al più presto gli allevamenti. (VeronaSera)

L’unità di crisi ministeriale riunitasi nei giorni scorsi ha intanto dato il via libera agli interventi nelle zone polesane Il 18 dicembre, intanto, era risultato positivo anche un gabbiano, catturato lungo l’Adige, alle porte del capoluogo. (RovigoInDiretta.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr