Revenge porn, giustizia per la maestra d'asilo ma "Non ho trovato lavoro"

Revenge porn, giustizia per la maestra d'asilo ma Non ho trovato lavoro
Per saperne di più:
Informa-press INTERNO

“Non mi sento risarcita a livello personale”, afferma.

Processo maestra asilo: quali sono state le dinamiche?

Processo maestra asilo: giustizia è stata fatta?

Processo maestra asilo – dopo anni di attesa si arriva a una svolta.

Una ragazza ventenne è stata costretta improvvisamente a lasciare il proprio posto di lavoro, maestra in un asilo di Torino.

(Informa-press)

Se ne è parlato anche su altri giornali

L'ex fidanzato della giovane era già stato precedentemente condannato a un anno di messa alla prova. La dirigente scolastica era accusata di violenza privata e diffamazione, la mamma di tentata violenza privata e violazione del codice sulla privacy. (Today.it)

A quel punto, secondo il suo racconto, proprio questa mamma l'aveva affrontata dicendole di aver visto quelle immagini e consigliandole di non denunciare, altrimenti avrebbe avvisato la direttrice dell'istituto. (Corriere Adriatico)

"Mi occupo di guardare bambini, come baby sitter, ma è un lavoro saltuario". Pensa di poter perdonare chi l'ha umiliata? Revenge porn, direttrice d'asilo licenziò maestra vittima della gogna online: condannata di Sarah Martinenghi 19 Febbraio 2021 di Sarah Martinenghi. (La Repubblica)

Torino, maestra licenziata per Revenge Porn: arrivano le prime condanne

Questo è il mio sogno, ma per ora nessuno mi ha contattata». Condannata anche la madre di un'alunna che inoltrò gli scatti ad alcune amiche e un'ex collega per lo stesso motivo. (Fanpage.it)

L’insegnante, secondo le ricostruzioni, aveva perso il posto di lavoro dopo che l’ex fidanzato aveva divulgato a sua insaputa alcune foto osé in una chat di amici. In abbreviato è stato assolto il papà dell’alunna e marito della donna imputata, mentre un’altra maestra è stata condannata a 8 mesi per violazione della privacy (Zoom24.it)

Un condanna anche per un’altra maestra, collega della vittima: per lei otto mesi di reclusione per aver violato il diritto alla riservatezza contribuendo a diffondere ulteriormente le immagini. (Ck12 Giornale)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr