Yellen: «Serve una tassa minima globale sulle società»

Yellen: «Serve una tassa minima globale sulle società»
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Corriere della Sera ESTERI

L’idea di Yellen arriva mentre l’amministrazione Biden sta valutando di aumentare le tasse per le imprese dal 21 al 28 per cento.

Dal nostro corrispondente. WASHINGTON — La segretaria del Tesoro statunitense, Janet Yellen, ha proposto che i Paesi decidano un livello minimo globale di tassazione per le società.

L’aumento delle tasse servirà a finanziare l’ambizioso piano di infrastrutture (da 2,3 triliardi di dollari) voluto dal presidente democratico. (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri media

Serve un appoggio internazionale, così da evitare una fuga di massa delle Corporation a stelle e strisce verso Paesi dove le tasse sono più leggere. Ma sa che è necessario che altri Paesi si alleino all'America nella crociata contro le multinazionali e approvino una tassa minima globale (ilGiornale.it)

Ha ragione, andrebbe fatto ma sarà difficile. “Janet Yellen, ministra del Tesoro US, ha proposto una tassa globale minima sui profitti delle società per evitare la corsa al ribasso delle aliquote di tassazione e per contrastare i paradisi fiscali. (L'Opinionista)

Il capo della Casa Bianca si è soffermato sull’obiettivo di limitare la proliferazione delle cosiddette “pistole fantasma” senza numero di serie e impossibili da rintracciare Così il capo della Casa Bianca annunciando una stretta sull'uso delle armi. (LaPresse)

Fisco più equo non solo in Usa

È sempre più difficile per gli Stati farsi pagare le tasse da imprese multinazionali, che possono spostarsi di sede da un Paese all'altro a seconda della convenienza, scatenando spesso una corsa al ribasso delle aliquote tra i Governi che cercano di attrarre imprese e capitali esteri. (Sky Tg24 )

“Nelle prossime settimane, io e la vicepresidente incontreremo repubblicani e democratici per ascoltare tutti e saremo aperti a buone idee e negozieremo in buona fede. (LaPresse)

Yellen ha ragione: nel 2019 negli Stati Uniti il 10% della popolazione più ricca ha assorbito il 45% del reddito nazionale al lordo delle tasse. L’1% di super-ricchi è stato destinatario, da solo, addirittura del 19%, mentre la metà della popolazione, quella più povera, ha dovuto accontentarsi e dividersi il 13%. (Avvenire)

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