Benzina, stop al rialzo dei prezzi: c’è l’accordo tra Paesi produttori

Benzina, stop al rialzo dei prezzi: c’è l’accordo tra Paesi produttori
QuiFinanza ECONOMIA

Tuttora sono 5,8 milioni di barili bloccati, ma che dovrebbero essere immessi nuovamente sul mercato entro la fine del 2022

Da agosto alla fine dell’anno verrà incrementata l’offerta di circa 2 milioni di barili, ma l’accordo avrà validità fino al termine del 2022.

Benzina, stop al rialzo dei prezzi: il compromesso dei membri dell’Opec+. I membri dell’alleanza, tra i quali Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Russia, Iraq e Kuwait, avranno a disposizione una base di produzione più alta, sulla quale vengono stabiliti gli obiettivi di ogni Paese. (QuiFinanza)

Ne parlano anche altre fonti

La notizia arriva dopo che i produttori mondiali di petrolio hanno raggiunto l’accordo all’Opec+ per aumentare la produzione a partire da agosto in modo significativo in vista della ripresa dell’economia mondiale. (Consumatore.com)

Al momento restano comunque «congelati» 5,8 milioni di barili al giorno, ma dovrebbero essere restituiti al mercato entro la fine del 2022. «Gli Emirati Arabi Uniti sono impegnati e lavoreranno sempre» con l'Opec+, ha chiosato il ministro dell'energia degli Emirati Suhail Al-Mazrouei (ilGiornale.it)

I futures sul greggio Usa cedono il 2,73% a 69,85 dollari a barile. Dado Ruvic. LONDRA (Reuters) - I prezzi del sono in netto ribasso dopo la notizia che l'Opec+ ha superato le divisioni interne e trovato un accordo per aumentare la produzione, generando il timore di un eccesso di offerta mentre i contagi da Covid-19 aumentano in molti paesi. (Investing.com)

Sell-off sull'Asia, petrolio in calo post Opec

PETROLIO DEBOLE DOPO OPEC. Il petrolio perde terreno, dopo l’accordo raggiunto dai Paesi Opec+ che prevede l’aumento della produzione di 400mila barile al giorno a partire da agosto Venerdì Wall Street ha chiuso in rosso, con il Dow Jones che ha perso lo 0,86%, lo S&P500 lo 0,75% e il Nasdaq lo 0,80%. (Yahoo Finanza)

Borse europee tutte in rosso, lunedì, su timori per la diffusione della variante Delta che preoccupa gli investitori riaccendendo i timori per la ripresa economica. Con la variante Delta che si sta diffondendo ovunque, perdono anche i titoli delle multinazionali del calibro di Caterpillar, Boeing e General Motors. (Il Fatto Quotidiano)

Aviva Investors ha previsto che la rapida crescita e l'inflazione eserciteranno una certa pressione al rialzo sui rendimenti delle obbligazioni sovrane a lungo termine. Il Nikkei giapponese cala dell'1,27% a 27.648 punti, il Kospi della Corea del Sud dello 0,94%, l'Hang Seng di Hong Kong l'1,53%. (Milano Finanza)

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