Mistero Orlandi, la famiglia affida al Cedad di Unisalento l'analisi delle ossa ritrovate nel cimitero teutonico

Mistero Orlandi, la famiglia affida al Cedad di Unisalento l'analisi delle ossa ritrovate nel cimitero teutonico
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Con un’istanza depositata lo scorso 25 giugno al giudice unico dello Stato della Città del Vaticano la famiglia Orlandi si è opposta all'archiviazione del procedimento annunciando di voler procedere privatamente alle verifiche dei residui ossei selezionati dai loro consulenti nel luglio del 2019.

La notizia riportata su altri media

Le operazioni sono seguite dal perito di parte Giorgio Porterà. La Santa Sede, che aveva acconsentito all'apertura di due tombe, su richiesta della famiglia della scomparsa Emanuela Orlandi, ha poi deciso di non procedere nelle analisi perché il loro perito aveva dato una prima datazione molto anteriore, non compatibile con la vicenda della giovane. (La Stampa)

Un atto in cui l'avvocato Sgrò chiedeva anche di ascoltare il fratello Pietro Orlandi e l'acquisizione della documentazione integrale dell'attività svolta dall'ufficio del Promotore con copia dei filmati dell'attività peritale. (Adnkronos)

Poi gli Orlandi hanno chiesto e ottenuto una proroga di 90 giorni per fare esaminare questi frammenti. Ha però concesso alla famiglia di fare ulteriori indagini. Il Vaticano aveva archiviato lo scorso 30 aprile scorso il procedimento sulla presunta sepoltura nel Cimitero Teutonico di Emanuela Orlandi. (Il Fatto Quotidiano)

«Penso che molte cose si stanno muovendo, a settembre immagino delle novità sul caso», conclude l'avvocato Sgrò. I frammenti di ossa ritrovati sono troppo datati - era stata l'argomentazione del Vaticano - per appartenere alla giovane scomparsa. (Il Messaggero)

Le analisi saranno eseguite presso il laboratorio Toma Lab di Busto Arsizio per la parte genetica, e presso il Cedad dell'Università del Salento per la datazione tramite radiocarbonio. (AGI - Agenzia Italia)

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