Libano, blackout elettrico totale: Paese al buio/ Centrali chiuse, Governo in default

Il Sussidiario.net ESTERI

Come rimarca TgCom 24, “prima dell’ulteriore collasso delle due centrali, la gente era già rassegnata ad un massimo di due ore di elettricità al giorno”.

Uno Stato privo di elettricità significa anche ospedali paralizzati, strumentazioni ferme e un allarme sanitario impossibile da sottovalutare.

Blackout elettrico totale in Libano: il Paese è piombato nel buio a soli tre mesi di distanza dall’ultimo episodio analogo in tal senso e le due principali centrali elettriche Zahrani e Deir Ammar, ubicate rispettivamente nelle porzioni meridionale e settentrionale del Libano, sono state nuovamente chiuse per mancanza di carburante. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altre testate

Ha annunciato che l'altro ieri è stata ottenuta l'approvazione della Banca Centrale per ottenere un credito di 100 milioni di dollari, e questa è stata inviata all'Ufficio Appalti per condurre per importare carburante E alla rete è stato collegato anche il gruppo del gas di Al-Zahrani". (Yahoo Finanza)

Infatti le due principali centrali del Paese sono senza carburante e la produzione è scesa sotto i 200 megaWatt. Infatti le centrali elettriche più grandi del paese, a quanto riporta Sky Tg 24 hanno chiuso a causa dell’esaurimento totale delle riserve di olio combustibile (Metropolitan Magazine )

Il paese al buio per i mancati pagamenti ai fornitori. In Libano la crisi economica ha portato a un crollo della valuta locale e a una carenza pesante di carburante. (TIMgate)

La situazione. Ieri, infatti, la rete elettrica nazionale libanese è completamente collassata quando le centrali elettriche di al-Zahrani e Deir Amar hanno smesso di funzionare a causa della mancanza di carburante (Notizie - MSN Italia)

Una centrale elettrica libanese. Gli impianti di Deir Ammar e Zahrani si erano fermati ieri, causando il collasso completo della rete elettrica statale per la seconda volta questo mese. (Bluewin)

Il 20 settembre un’interruzione di corrente. di Lorenzo Bianchi. Il Libano sprofonda nel buio. Un Eldorado, ribattezzato anche la Svizzera del Medioriente, che nel 1969 attrasse anche Felice Riva, detto Felicino, l’erede del gruppo tessile Vallesusa (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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