Coronavirus, Niccolò torna a casa: ok della Cina al volo per il 17enne

Coronavirus, Niccolò torna a casa: ok della Cina al volo per il 17enne
Il Messaggero Il Messaggero (Interno)

Niccolò torna a casa.

Le sue condizioni, tuttavia, stanno migliorando e il passare del tempo dovrebbe contribuire a fare andare via la febbre.

Finalmente è stato autorizzato dalle autorità cinesi il volo speciale dell'Italia che rimpatrierà da Wuhan lo studente italiano 17enne rimasto bloccato nella città cinese focolaio dell'epidemia di coronavirus.

Se ne è parlato anche su altri media

Lo si apprende da fonti della Farnesina. E' stato autorizzato dalle autorità cinesi il volo speciale dell'Italia che rimpatrierà da Wuhan Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato nella città cinese focolaio dell'epidemia di coronavirus. (Gazzetta di Parma)

turisti cinesi Così il dottor Zhang dell’ambasciata cinese, che stamattina ha accompagnato i venti connazionali dimessi oggi dallo Spallanzani. (Gazzetta di Parma)

Rischia di trasformarsi in un caso diplomatico la vicenda di Niccolò, il diciassettenne di Grado bloccato da giorni a Wuhan, la città della Cina da dove è partito il contagio del coronavirus. Il ragazzo, a causa della febbre, non era riuscito a salire sul volo dell’Aeronautica militare che il 3 febbraio ha riportato da Wuhan a Roma 56 italiani. (Corriere della Sera)

I numeri. Delle 59.900 tute necessarie ogni giorno, i medici e le infermiere di Wuhan ne hanno solo 18.500, ha spiegato il vice sindaco, Hu Yabo. Maschere insufficienti, tute protettive carenti e spesso riutilizzate per giorni. (Sky Tg24 )

La Cina ‘taglia’ di 108 unità, a quota 1.380, il bilancio complessivo dei morti da coronavirus aggiornato a ieri dopo i controlli effettuati sui dati dell’Hubei che hanno fatto emergere casi di conteggio doppio. (ItalyNews.it)

Il primo gruppo di rinforzi, pari a 1400 unità di personale medico e paramedico, è arrivato oggi a Wuhan. Con il via libera del presidente Xi Jinping, a capo della Commissione centrale militare, la Cina ha inviato a Wuhan altre 2600 unità di personale medico e paramedico delle forze armate allo scopo di assistere i pazienti ricoverati per coronavirus nei due ospedali costruiti a tempo di record in 10 giorni. (Corriere del Ticino)

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