Ambasciatore italiano ucciso in Congo: prende corpo la pista jihadista

Ambasciatore italiano ucciso in Congo: prende corpo la pista jihadista
Il Primato Nazionale INTERNO

Ambasciatore italiano ucciso: il rapporto degli 007 italiani. Oggi è stato pubblicato il primo rapporto dell’intelligence italiana.

Le Nazioni Unite hanno accusato più volte questo gruppo di crimini di guerra e negli ultimi anni le loro azioni sono state rivendicate dall’Isis

La pista jihadista. Ieri, su questo giornale, abbiamo provato a indicare qualche possibile pista da seguire.

Abbiamo però effettuato una ricerca sui gruppi armati più organizzati e attivi nel Nord Kivu (Il Primato Nazionale)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Secondo gli Stati Uniti, il gruppo è responsabile di una dozzina di attentati terroristici realizzati nel 2009. L’attacco era probabilmente un tentativo di rapire personale dell’Onu: nel convoglio formato da due veicoli del World Food Programme c’era anche il Capo Delegazione Ue, in totale sette persone. (Il Riformista)

Gli aggressori «erano in 6, armati con 5 Kalashnikov e un machete». Il giorno dopo l’agguato nel nord-est della Repubblica democratica del Congo in cui hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, insieme al loro autista Mustapha Milambo, il ricordo di chi conosceva le vittime, le bandiere a mezz’asta, lo stringersi intorno alle famiglie ha fatto da preludio dolente al rientro in serata delle salme, con un volo di stato, all’aeroporto di Ciampino. (Il Manifesto)

"Se non sono i mandanti degli omicidi di ieri e degli altri giorni - conclude -, sono tra i responsabili e quanto meno dovrebbero essere ascoltate come 'persone informate sui fatti'" Sono a mezz'asta le bandiere delle istituzioni europee a Bruxelles mentre resta forte il sentimento di commozione per l'uccisione dell'ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio, vittima di una imboscata a nord di Goma insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese del Pam Mustapha Milambo. (Euronews Italiano)

Congo, ambasciatore e carabiniere uccisi: la strada era stata dichiarata sicura

Il governo locale accusa i ribelli hutu delle forze di liberazione del Ruanda esteri. Morto anche l'autista. (TG La7)

La matrice dell'attacco non è ancora chiara, così come le condizioni dell'ambasciatore. La vettura faceva padre di un convoglio della Monusco che comprendeva anche il Capo Delegazione Ue. (Tiscali.it)

«C'è stato uno scontro a fuoco», secondo Kasivita, e «gli aggressori hanno ucciso la guardia del corpo e l'ambasciatore». Anche l'agenzia dell'Onu in una nota ha dichiarato che «precedentemente era stato autorizzato il viaggio su quella strada senza una scorta di sicurezza» (Il Messaggero)

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