Beirut, spari a manifestazione di Hezbollah: morti e feriti, dispiegato l'Esercito

Beirut, spari a manifestazione di Hezbollah: morti e feriti, dispiegato l'Esercito
IL GIORNO ESTERI

Un appello è stato lanciato anche ai propri sostenitori, perché "mantengano la calma" e non si lascino "trascinare in una rivolta"

L'esecito ha ammonito su Twitter che "aprirà il fuoco contro chiunque sia armato in strada e chiunque spari da qualsiasi direzione", invitando i civili ad abbandonare le strade.

Beiurtu (Libano) - E' di almeno tre morti e venti feriti il bilancio delle vittime dei colpi di arma da fuoco esplosi oggi a Beirut, capitale del Libano, durante la protesta indetta dalle organizzazioni sciite Amal ed Hezbollah contro il giudice che guida l'inchiesta sull'esplosione al porto dello scorso anno. (IL GIORNO)

La notizia riportata su altri giornali

L’immediata reazione dei manifestanti, già ampiamente armati, non permette di escludere la possibilità che sia tutto frutto dell’ingegno di Hezbollah. L’unico attore in grado di agire indisturbato sembra essere proprio Hezbollah, militarmente superiore alle altre forze, governo incluso. (L'HuffPost)

È quanto avevano denunciato in mattinata Hezbollah E Amal,i cui gruppi sciiti avevano organizzato una manifestazione per chiedere la rimozione del giudice tarek bitar che indaga sull'esplosione del porto della capitale avvenuta il 4 agosto 2020; i due partiti armati libanesi, infatti sostengono che "cecchini" non meglio identificati avevano aperto il fuoco per primi contro manifestanti degli stessi movimenti sciiti. (TG La7)

Tornando ai fatti, in uno dei video si vedono i manifestanti che sembrano urlare indignati mentre si sentono degli spari in sottofondo, presumibilmente sparati da un cecchino. (L'AntiDiplomatico)

Libano, almeno 6 morti nelle proteste di Beirut. Spari nelle strade della capitale – I video

Milano, 14 ott. (LaPresse) – “Non permetteremo a nessuno di prendere in ostaggio il Paese per i propri interessi o calcoli”. (LaPresse)

Almeno sei morti e circa 30 feriti nei violenti scontri scoppiati stamattina a Beirut tra miliziani dei partiti armati sciiti Amal e Hezbollah e non meglio precisati "cecchini". Secondo quanto riportano Hezbollah e Amal, i "cecchini" hanno aperto il fuoco per primi contro manifestanti degli stessi movimenti sciiti che stavano protestando contro la gestione delle indagini sull’esplosione al porto di Beirut dell’agosto 2020. (L'Unione Sarda.it)

Sono centinaia i manifestanti che si sono dati appuntamento alla rotonda Tayyoune, nella parte sud della città, per dirigersi verso il palazzo di giustizia, poco lontano. Ci sarebbero almeno 6 morti e 30 feriti nelle proteste di Hezbollah e del movimento sciita Amal in corso a Beirut, in Libano, contro il giudice a capo dell’indagine sull’esplosione nel porto della città, avvenuta il 4 agosto 2020. (Open)

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