Facebook ha dovuto pubblicare una rettifica sulla gratuità dei suoi servizi

Facebook ha dovuto pubblicare una rettifica sulla gratuità dei suoi servizi
Wired.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Gli utenti italiani in questi giorni stanno visualizzando un nuovo banner: è l'ultimo capitolo di uno scontro tra Menlo Park e l'Agcm iniziato nel 2018.

La notifica che tutti gli utenti italiani stanno ricevendo in queste ore è proprio la rettifica chiesta dall’Agcm.

Questa ulteriore sanzione è arrivata perché Facebook avrebbe dovuto avvisare i suoi utenti italiani entro il 15 dicembre 2020.

Ora, per non incorrere in nuove multe, Menlo Park è corsa ai ripari e ha iniziato a diffondere un comunicato nel quale approfondisce la vicenda

Questa notifica informa gli utenti di una vicenda che risale al 2018, quando l’Agcm ha multato Facebook per una pratica commerciale scorretta. (Wired.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

In questi giorni è stata pubblicata un'enorme banca dati ottenuta rubando le informazioni di 533 milioni di profili Facebook. In tanti si chiedono se il proprio profilo è stato hackerato. (leggo.it)

Facebook ritiene di non conoscere quali utenti dovrebbero essere informati e che ormai gli stessi non hanno la possibilità di fare nulla per correggere il problema. Il timing della conversazione è importante per capire che Facebook non dice il vero quando parla di aver scovato il problema solo nel 2019, come ha giustamente fatto notare Ceukelaire. (TuttoAndroid.net)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicamente chiesto a tutti di fare attenzione a eventuali anomalie sul telefono, tra chiamate e SMS, dopo l'attacco hacker che ha travolto Facebook. (Tuttosport)

Cosa fare se i tuoi dati sono stati rubati da Facebook

Cosa fare se i tuoi dati sono stati violati Se scoprite che i vostri dati sono stati violati , l’unica cosa da fare è cambiare le password legate ai siti compromessi e gestirle al meglio - magari utilizzando un password manager - così da avere un codice diverso per ogni piattaforma. (Sky Tg24 )

Facebook, verificare se si è tra le vittime dei furti. Una falla nella sicurezza che sta costando veramente tanto ad uno dei social più diffusi. Da poco tempo è possibile anche effettuare la funzione della ricerca del numero di telefono: introducendo il numero del proprio cellulare si può ottenere lo stesso riscontro. (Studio Cataldi)

«Potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono per usarlo a scopo fraudolento» spiega il Meggiato. Anche in questo caso è possibile che l’utenza e i dati collegati siano stati hackerati e ceduti dai «pirati informatici» ad aziende private a scopi commerciali. (Donna Moderna)

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