Lamezia, i furbetti del bonus Covid: 13 indagati. Sequestrati 110 milioni di crediti di imposta

Lamezia, i furbetti del bonus Covid: 13 indagati. Sequestrati 110 milioni di crediti di imposta
Gazzetta del Sud - Edizione Catanzaro, Crotone, Vibo ECONOMIA

In 13 sono finiti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma nell'ambito di una indagine che ha fatto emergere un sistema illecito che puntava a drenare i finanziamenti emanati dal Governo durante la fase più drammatica dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Nel procedimento si ipotizzano reati tributari, truffa e autoriciclaggio.

Provvedimenti che erano stati disposti per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà. (Gazzetta del Sud - Edizione Catanzaro, Crotone, Vibo)

Su altre fonti

Provvedimenti che erano stati disposti per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà. (Iacchite.blog)

cronaca. Operazione della Guardia di Finanza su una società che operava nel settore dei "Superbonus" per l'edilizia. di Redazione Cronaca. Sequestri di beni per 110 milioni di euro corrispondenti a crediti di imposta da spendere in compensazione dei debiti, sono stati disposti dalla procura di Roma che ha indagato sulle attività della società "Crescita Italia", che opera nel settore dei "superbonus" per l'edilizia, introdotti per far fronte all'emergenza sanitaria. (TG La7)

C’è ancora sentore di truffa dietro il bonus Covid: sono 13 gli indagati per reati tributari, truffa e autoriciclaggio nell’inchiesta della procura di Roma che ha portato questa mattina la la Guardia di Finanza ad eseguire un sequestro preventivo d’urgenza di 110 milioni di euro. (Zoom24.it)

Bonus Covid, 13 indagati: coinvolta società romana con base a Lamezia

Così Confindustria in una nota Roma, 25 nov. (LaPresse)

Le indagini hanno permesso inoltre di riscontrare che parte dei crediti d’imposta, per un valore nominale di 44 milioni di euro, è stata venduta dalla società a una serie di persone fisiche e giuridiche, allettate dalla possibilità di acquistare bonus “spendibili” con uno sconto sul loro valore nominale; per circa 10 milioni di euro, è stata persino “monetizzata” mediante la cessione a intermediari finanziari (La Stampa)

Una truffa allo Stato da 110 milioni di euro, consumata grazie a un raggiro ai danni dei bonus per il rilancio post pandemia. Il decreto di sequestro della procura ha riguardato la società romana “Crescita Italia srl”, le cui quote societarie appartengono interamente alla “Molinaro e Molinaro Holding” (Leggo.it)

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