Usa, condanna a morte per lo "squartatore di Hollywood"

Usa, condanna a morte per lo squartatore di Hollywood
Il Quotidiano Italiano - Nazionale CULTURA E SPETTACOLO

A decidere la sua condanna è stato il giudice Larry Fidler, di Los Angeles.

Aveva ucciso due donne e tentato di ucciderne una terza, era stato arrestato e condannato a morte, Michael Gargiulo, conosciuto come Lo “squartatore di Hollywood”.

Il giudice, riferendosi a Gargiulo si è espresso senza mezzi termini: “Da qualsiasi parte è andato, è stato seguito da morte e distruzione”

Molto probabilmente, Gargiulo verrà estradato in Illinois, dove è accusato di aver ucciso un’altra donna. (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

Su altre fonti

"Da qualsiasi parte è andato, è stato seguito da morte e distruzione", ha detto il giudice. Ellerin è stata uccisa con 47 coltellate. (Tiscali.it)

Il caso di Michael Gargiulo, 45 anni, è salito alle cronache perché una delle vittime era una ragazza, Ashley Ellerin, che si stava preparando per andare a un appuntamento con l'attore Ashton Kutcher. 17 luglio 2021 a. (Liberoquotidiano.it)

Gargiulo, ex buttafuori, riparatore di condizionatori e aspirante attore, è stato condannato nell’agosto 2019 per gli omicidi del 2001 di Ashley Ellerin, 22 anni, e Maria Bruno, 32 anni, nel 2005. Ma si è guadagnato i soprannomi “The Chiller Killer” e “The Hollywood Ripper” dai media (Conca Ternana Oggi)

Condannato a morte Michael Gargiulo, lo squartatore di Hollywood - L'Unione Sarda.it

Lo 'squartatore di Hollywood', Michael Gargiulo, è stato condannato a morte per aver ucciso due donne e tentato di ammazzarne un'altra. Ellerin è stata uccisa con 47 coltellate. (leggo.it)

In aula Gargiulo ha detto: «Vengo condannato a morte in modo ingiusto e ingiustificato. Ellerin è stata uccisa con 47 coltellate. (Corriere del Ticino)

Ha ucciso due donne e tentato di ammazzarne un’altra. L’altra vittima dello squartatore è Maria Bruno, 32 anni e madre di 4 figli: Gargiulo l’ha uccisa e le ha tagliato il seno per rimuovere le protesi. (L'Unione Sarda.it)

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