«Io come Monterossi, vincente involontario»

«Io come Monterossi, vincente involontario»
Leggo.it CULTURA E SPETTACOLO

Se non bastasse Milano, ci sono la generazione cui appartiene e l’essere ‘un vincente involontario innamorato dei perdenti’, secondo la definizione dell’autore dei romanzi.

«La Milano che ricordo io – dice l’attore, nato e cresciuto a Milano ma poi partito – è diversa dall’attuale.

Certe piazzette, certe fontanelle, sono portatrici sane di ricordi»

di Michela Greco. «Ci sono diverse cose che mi affratellano a Monterossi. (Leggo.it)

Su altri giornali

Bentivoglio-Monterossi, vincente involontario nella serie Prime Video. Milano, notte. “Tu, quando adatti, puoi tradire delle cose ma mai il cuore, e la scrittura di Robecchi è molto cinematografica. (Cinecittà News)

E poi c’è l’amore di Carlo Monterossi per Bob Dylan che è per lui una specie di zio, di fratello maggiore, di amico di vinile «È una televisione che usa i sentimenti delle persone più che raccontarla», dice Bentivoglio. (HEYJUDE Magazine)

Roma, 12 gen. (askanews) - E' un personaggio indolente, malinconico, un "vincente involontario" Carlo Monterossi, nato dalla penna di Alessandro Robecchi, che arriva dal 17 gennaio su Prime Video interpretato da Fabrizio Bentivoglio. (Il Sole 24 ORE)

«Io come Monterossi, vincente involontario». Fabrizio Bentivoglio nella serie Prime Video

Qualcosa mi viene in mente, sono professioniste serie che fanno quello che è richiesto. Per l’autore dei libri Alessandro Robecchi la trasposizione del suo personaggio sullo schermo “è stata entusiasmante, merito del lavoro collettivo per cui due cervelli sono meglio di uno e tre meglio di due” (LaPresse)

Quando affronta una storia pensa subito allo share: va bene, le hanno trucidato i genitori, ma almeno è fotogenica?». Romanzi dal sapore cinematografico che adesso sono diventati una serie per Prime Video (Monterossi, in streaming da lunedì 17). (Corriere della Sera)

Se non bastasse Milano, ci sono la generazione cui appartiene e l’essere ‘un vincente involontario innamorato dei perdenti’, secondo la definizione dell’autore dei romanzi. Dove ora ci sono i grattacieli c’era il Luna Park, dove ora c’è Piazza Gae Aulenti prima c’era il tiro a segno. (leggo.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr