Cuori fiction Rai1, Pilar Fogliati rivela: “Delia ha un dono particolare”

Cuori fiction Rai1, Pilar Fogliati rivela: “Delia ha un dono particolare”
Lanostratv CULTURA E SPETTACOLO

Cuori, Pilar Fogliati scopre le carte del personaggio di Delia: “Ha un dono particolare”. Ripartita la stagione televisiva di Rai1, è in arrivo una nuova serie pronta a rubare il cuore dei telespettatori.

Tante sfaccettature che sicuramente piaceranno ai telespettatori, una esperta di cuori esterni, ma Delia Brunello fatica invece a dare ascolto al suo organo in senso metaforico: “La dottoressa Brunello sa ascoltare il cuore di tutti ma non sa ascoltare il proprio. (Lanostratv)

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Vediamo di capire meglio nel dettaglio e tutte le informazioni a partire dal quando verrà trasmessa in tv, il cast e la trama. Cuori: anticipazioni sulla trama della fiction e numero di puntate. La fiction Cuori si propone di raccontare i primi trapianti di cuore avvenuti negli anni Sessanta all’ospedale Le Molinette di Torino (SuperGuidaTV)

Cuori, Daniele Pecci parla del suo personaggio: “E’ un uomo dedito al lavoro”. Il personaggio interpretato da Daniele Pecci in Cuori è ispirato a una figura realmente esistita, quella del professor Achille Mario Dogliotti, che ha voluto il primo reparto di cardiochirurgia in Italia e ha inventato la macchina cuore-polmone. (Lanostratv)

L’unica cosa in comune con le altre serie sono i letti di ospedale e l’ambientazione, per me Cuori è un period drama, è una serie in costume”. Pilar Fogliati interpreta Dora, la prima donna cardiologa: “E’ stato molto interessante per una giovane donna nata nel 1992 interpretare questo cardiologo, non si diceva ancora cardiologa (SuperGuidaTV)

'Cuori', anche i pionieri della cardiochirurgia si innamorano

Non sono neanche un fan delle serie medical e gli unici punti in comune sono i letti di ospedale e i camici. Ecco il promo della serie:. (OptiMagazine)

Dopo il recente successo de ‘La fuggitiva’ con Vittoria Puccini, Torino torna nuovamente protagonista sul piccolo schermo. All’interno dei due teatri di posa gli scenografi hanno ricostruito sale operatorie, sale d’attesa, corridoi dell’ospedale su un’area di 2100 metri quadri (TorinoToday)

“Ho provato una nostalgia per un’epoca che non ho vissuto” dice Fogliati. “Siamo stati messi nella condizione di respirare gli anni 60, ha ragione Pecci, i dettagli erano formidabili” dice Martari (La Repubblica)

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