Cirio: “In Piemonte dati in costante miglioramento. Se continua così, da martedì 13 potremmo tornare in arancione”

La Stampa INTERNO

Questo in relazione al dato generale piemontese, con dei valori che registrano una maggiore attività nel Torinese rispetto al resto della regione

Si riduce il numero di nuovi casi segnalati e anche il numero di focolai attivi o nuovi.

Leggi anche: Coronavirus, i nuovi casi sono oltre 1600.

«I dati del pre-report settimanale, che verrà validato domani dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, confermano un progressivo miglioramento della situazione epidemiologica in Piemonte - spiega il presidente della Regione, Alberto Cirio -. (La Stampa)

La notizia riportata su altre testate

"Il ministero dunque - ha sottolineato Icardi - potrebbe collocarci in zona arancione: la scelta ovviamente non è nelle nostre mani". Sono dati che ci collocano in zona arancione". (Sky Tg24 )

Si riduce il numero di nuovi casi segnalati e anche il numero di focolai attivi o nuovi. “I dati del pre-report settimanale, che verrà validato domani dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, confermano un progressivo miglioramento della situazione epidemiologica in Piemonte – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. (Prima Vercelli)

(LaPresse) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha appena confermato per il Piemonte il passaggio in zona arancione a partire da lunedì, ma ha anche segnalato che in due province l’incidenza è ancora sopra la soglia di allerta. (LaPresse)

Piemonte, record in Italia per ospedalizzazioni da Covid - La Guida

I vaccini, la prudenza e il rispetto delle regole sono le uniche vere armi per uscire da questa emergenza e poter finalmente ripartire» La pressione ospedaliera resta alta, ma in fase di stabilizzazione (59% l’occupazione dei posti di terapia intensiva e 67% l’occupazione dei posti letto ordinari)». (QC QuotidianoCanavese)

A conferma del quadro in sensibile miglioramento, anche i dati trasmessi oggi a Roma dalla Regione Piemonte vedono l’incidenza scendere sotto il valore soglia di allerta di 250 casi ogni 100.000 abitanti. (VocePinerolese.it)

Tre le fragilità indicate: il protocollo per le cure domiciliari sull’attivazione delle Usca, che sono troppo poche e che dunque non possono rispondere a chi potrebbe evitare anche il ricovero in ospedale, l’assistenza domiciliare integrata, e la fragilità del raccordo tra ospedali e medici di famiglia. (LaGuida.it)

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