Il crocifisso a scuola non discrimina. La sentenza della Cassazione

Il crocifisso a scuola non discrimina. La sentenza della Cassazione
QuiFinanza INTERNO

Il docente contrario non ha potere di veto sulla decisione, ma sta alla scuola trovare una soluzione che tenga conto anche del suo punto di vista.

L’aula può accogliere la presenza del crocifisso quando la comunità scolastica interessata valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi

E’ quanto deciso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con una sentenza depositata, sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. (QuiFinanza)

Su altre testate

Cassazione, in caso di richiesta anche simboli di altre religioni. E’ il commento di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, alla sentenza della Cassazione, pur riservandosi di leggerla nella sua integralità. (MilanoPost)

Il rammarico per il professor Metastasio è che “questa sentenza arrivi ben 13 anni dopo i fatti” In ogni caso, ha aggiunto, “le mie ragioni vengono affermate, in quanto finalmente viene detto che imporre il crocefisso in un ufficio pubblico è in contrasto con la Costituzione. (Tecnica della Scuola)

Si avrà una società anonima, livellata verso il basso, senza conoscenza e senza storia. «Spiace che il crocifisso, nonostante il nobile significato cui rimanda, sia, di tanto in tanto, fatto oggetto di sterili polemiche e inutili contese - dichiara Suor Monia -. (leggo.it)

Crocifisso: la sentenza delle sezioni unite della Cassazione, intervista al professor Antonio Fuccillo (10.09.2021)

“L’aula può accogliere la presenza del crocifisso – si legge nella sentenza 24414 – quando la comunità scolastica interessata valuti e decida in autonomia di esporlo, eventualmente accompagnandolo con i simboli di altre confessioni presenti nella classe e in ogni caso ricercando un ragionevole accomodamento tra eventuali posizioni difformi”. (Papaboys 3.0)

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che la disposizione del regolamento degli anni venti del secolo scorso – che tuttora disciplina la materia, mancando una legge del Parlamento – è suscettibile di essere interpretata in senso conforme alla Costituzione. (PaeseRoma.it)

Posiziona il player nel punto in cui vuoi avviare la selezione e poi premi la spunta di Inizia. Posiziona il player nel punto in cui vuoi terminare la selezione e poi premi la spunta di Termina. (Radio Radicale)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr