Stangata energia, le Pmi pagano il doppio delle grandi

La Repubblica ECONOMIA

È quanto riferiranno mercoledì le associazioni che le rappresentano al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (Lega) che le ha convocate al tavolo per discutere l'emergenza, con un occhio di riguardo a ceramica e vetro, "i settori più in sofferenza e meno protetti"

Se il caro bollette mette in difficoltà tutto il sistema produttivo italiano, le pmi sono in ginocchio e rischiano di chiudere. (La Repubblica)

Ne parlano anche altri media

Ci sono imprese che pagano luce e gas uno sproposito rispetto ad altre. Leggi anche: Bonus casa 2022: quelli senza antifrode e quelli che te la fanno acquistare. Per le piccole industrie sopravvivere diventa più difficile (iLoveTrading)

Secondo gli ultimi dati Eurostat relativi al primo semestre 2021, infatti, le piccole aziende pagano l'energia elettrica il 75,6% e il gas addirittura il 133,5% in più delle grandi. Quando si analizza il costo del gas, invece, tra i Paesi dell'Area euro le Pmi italiane sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più elevata (AGI - Agenzia Italia)

Possibilità che, ovviamente, alle piccole imprese è preclusa. “Se ancora ce ne fosse bisogno, questa è un’ulteriore dimostrazione che il nostro Paese non è a misura di piccole imprese. (La PekoraNera)

Per quella del gas, invece, se in Italia l’incidenza percentuale della tassazione sul costo totale a carico delle Pmi è del 27%, nell’area euro si attesta al 25% Riguardo al costo del gas, invece, sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). (L'Opinionista)

Mentre dopo il crollo registrato nell’ultima settimana dell’anno (-44% rispetto alla settimana precedente), nella prima settimana del 2020 (da lunedì 3 gennaio) il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (Pun) registrato dal Gme segna un rialzo del 9,7% a 208,53 euro/MWh (America Oggi)

Tra i settori più colpiti ci saranno ovviamente i maggiori consumatori di energia tra cui il ramo della logistica e dei trasporti. L’aumento dei costi di produzione dovuti ai rincari registrati nel periodo attuale sono i più alti degli ultimi 15 anni e a cascata ricadono su settori fortemente interconnessi. (TCE Magazine)

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