Loggia Ungheria, Davigo: «Non dissi alla mia segretaria dei verbali segreti». Le due versioni contrastanti

Corriere della Sera INTERNO

di Giovanni Bianconi. L’interrogatorio di Piercamillo Davigo, ex pm di Mani Pulite ed ex membro del Csm, davanti ai pm di Roma.

La sua segretaria Marcella Contrafatto (indagata), secondo Davigo, «non era a conoscenza dei verbali e delle trascrizioni».

In mia presenza non ho mai visto Davigo parlare dei verbali con lei; so per certo che Marcella ne fosse a conoscenza perché ne abbiamo parlato.

Poi la donna ha aggiunto: « So che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali . (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Marcella Contrafatto, l’ex segretaria di Piercamillo Davigo, accusata di aver fatto uscire i verbali sulla loggia Ungheria. È quanto emerge dagli atti dell’indagine della procura di Roma nei confronti dell’ex-segretaria di Davigo: per la donna è stato chiesto il rinvio a giudizio. (Domani)

Ma Giulia Befera racconta un'altra storia (la Repubblica)

Lo scontro totale in Procura di Milano dopo lo ‘scazzo‘ a distanza tra Francesco Greco (procuratore capo) e Piercamillo Davigo (ex Mani Pulite ed ex Csm) sul caso dei verbali Amara, si arricchisce di un’altra incredibile e inattesa ‘puntata’. (Il Sussidiario.net)

Lo spiega Giulia Befera, l’altra segretaria di Davigo, che al consiglio era entrata proprio grazie a una “raccomandazione” della Contrafatto. Secondo la Procura, Contrafatto avrebbe inviato i verbali prima per evitare che Davigo decadesse dal Csm, per via della pensione. (TGNEWS24)

L’altro giorno, intervistato dal Corriere, Greco ha definito irresponsabile il comportamento di Davigo, di aver fatto uscire notizie dal «perimetro investigativo». «Più che di Mani pulite parlerei di manipulitismo, di epigoni di Mani pulite (TGNEWS24)

«Davigo – aggiunge l’ex assistente – mi disse che ne aveva parlato con il vicepresidente del Csm», ovvero David Ermini, «e so che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali. Secondo la ricostruzione fatta dai pm romani, Davigo con le spedizioni nomine dei verbali di Piero Amara, ex legale dell’Eni, non c’entra nulla. (Il Dubbio)

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