Gebrselassie, un oro olimpico al fronte: «Pronto a combattere per la mia Etiopia» - ilNapolista

Gebrselassie, un oro olimpico al fronte: «Pronto a combattere per la mia Etiopia» - ilNapolista
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Abiy ha 45 anni, ha origini oromo ed è stato nominato premier nel 2018 dalla coalizione intercomunitaria allora al governo.

Con lui anche il primo ministro etiope Nobel per la pace, Abiy Ahmed.

Gebrselassie, che ha origini amhara, un’altra delle comunità etiopi, oro olimpico nei 10mila metri prima ad Atlanta nel 1996 e poi a Sidney nel 2000 è ora un imprenditore di successo.

In centinaia, hanno riferito media internazionali, si sono arruolati oggi con una cerimonia che si è svolta ad Addis Abeba

L’Etiopia deve difendersi dal Fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf) e da altre milizie ribelli. (IlNapolista)

Su altri media

Potrebbe essere necessario salvare quella che sembra essere una risposta militare etiope molto spettacolare, dice. Ora dice che la certificazione potrebbe essere necessaria. (TecnoSuper.net)

Il messaggio al resto della popolazione è chiaro: per Abiy è arrivato il momento di “sacrificarsi” per difendere il Paese, come ha spiegato lui stesso su Twitter. Non si era ancora visto un Premio Nobel per la Pace spronare i suoi concittadini a fare lo stesso, andare in guerra contro i ribelli. (La Voce di New York)

I ribelli sono a poco più di 200 chilometri da Addis Abeba e il premier, dichiarato lo stato di emergenza, ha lasciato il potere al vice per andare a combattere al fronte. Precipita la situazione nell’Etiopia della guerra civile fra il premier Nobel per la pace Abiy Ahmed, 44 anni, e i tigrini. (Quotidiano.net)

La guerra divampa in Etiopia, il premier Nobel per la pace lascia l’ufficio e va a combattere

È solo l’ultima notizia di un “ritiro internazionale” dal paese. Mancano cibo, acqua per i campi, scuole per 2,7 milioni di bambini e soprattutto l'80% dei farmaci essenziali. (ISPI)

La situazione in Etiopia. L'ambasciata degli Stati Uniti ad Addis Abeba ha avvertito i suoi concittadini di un possibile attacco terroristico in Etiopia. (Il Messaggero)

È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia. Le forze del Tigray hanno inizialmente subito l’impatto dell’offensiva delle truppe federali. (Rivista Africa)

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