Talebani, Al Qaeda e terre rare: perché l'Afghanistan è un pericolo per l'Occidente

Talebani, Al Qaeda e terre rare: perché l'Afghanistan è un pericolo per l'Occidente
ilGiornale.it ESTERI

Già prima era tra i Paesi più poveri del panorama internazionale, ma a partire dall’insediamento dei talebani la crisi si è acuita.

L’obiettivo è Ayman al-Zawhairi, leader carismatico e mente di un gruppo, al-Qaeda, che ha fatto la storia del terrorismo internazionale.

“Se parliamo del contesto afghano, in realtà al Qaeda è ben integrata con l’insorgenza talebana ed ha messo profonde radici nel tessuto sociale. (ilGiornale.it)

La notizia riportata su altre testate

Medico personale dello “sceicco del terrore”, ideò con lui gli attentati dell’11 settembre 2001. Poi, nel 2011, prese il suo posto alla guida dell’organizzazione terroristica. (Sky Tg24 )

Il leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, è solo l'ultimo bersaglio del potentissimo missile Agm-114 R9X, conosciuto come "Hellfire". Non è chiaro quanti missili R9X abbia in suo possesso il Pentagono (ilmessaggero.it)

È accaduto con Osama, con il Califfo al-Baghdadi e ora con Ayman al-Zawahiri ucciso da un drone Usa a Kabul alle 6.18 di domenica. Ora lo scettro potrebbe passare ad un altro egiziano, Seif al-Adel, un veterano della prima ora, molto esperto ma con un punto debole. (Corriere della Sera)

Informatori, droni e ore sul balcone: così la Cia ha scovato al-Zawahiri

Il momento chiave: l’identificaizone di moglie, figlia e nipoti in una casa ritenuta sicura a Kabul. Alberto Simoni (La Stampa)

Tuttavia in quelle settimane tumultuose Biden aveva assicurato che il rientro delle truppe non avrebbe compromesso «la sicurezza degli Stati Uniti». In questa fase sono venuti alla luce con chiarezza i punti di forza e le fragilità della politica estera condotta dall’Amministrazione Biden. (Corriere della Sera)

Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, ritiene che gli americani potrebbero essere stati imbeccati pure da Islamabad, in rotta di collisione con i taleban Prima di aprile, le ali della Cia potrebbero aver ascoltato conversazioni telefoniche riservate fra membri di al-Qaeda disattenti alla sicurezza e vicini al leader, carpendo informazioni preziose. (Avvenire)

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