Rimborsi IVA, occhio alla mail falsa dall'Agenzia delle Entrate: cosa fare in caso di truffa

Money.it ECONOMIA

L’ultimo avviso è quello arrivato con il comunicato stampa del 9 aprile 2021. Questa volta l’oggetto della mail falsa da parte dell’Agenzia riguarda i rimborsi IVA e le LIPE: vengono segnalate fantomatiche incongruenze da sanare.

Rimborsi IVA e email dall’Agenzia delle Entrate: nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo tentativo di truffa ai danni dei cittadini.

CS AdE 9 aprile 2021 Attenzione alle email-truffa inviate a nome dell’Agenzia relative a comunicazioni e rimborsi Iva. (Money.it)

Ne parlano anche altre fonti

Gli avvisi bonari infatti (anch’essi sospesi nel 2020) possono essere risolti senza sanzioni né interessi, semplicemente saldando il dovuto. (ContoCorrenteOnline.it)

Sono infatti partiti i controlli del Fisco per scovare chi deve restituire quello che non gli era dovuto. Ecco come il Giornale descrive l’operazione: “Il Fisco passerà ai raggi X tutti i dati che sono stati mostrati alle Entrate in fase di richiesta del sussidio. (Tecnoandroid)

Agenzia delle entrate, non aprite quell’allegato. Nell’email si legge, ancora, che le incongruenze rilevate possono essere consultate o aprendo il file in allegato, oppure nel cosiddetto cassetto fiscale. (Il Veggente)

Attenzione ad aprire la mail dell’Agenzia delle Entrate ci si può trovare anche con il conto svuotato. Pertanto l’Agenzia delle Entrate con un comunicato del 9 aprile disconosce una mail in apparenza inviata dall’amministrazione finanziaria. (Proiezioni di Borsa)

Questo vuol dire che per quanto riguarda la restituzione dei contributi previsti dal decreto Rilancio, l’Agenzia delle Entrate può farne richiesta entro il 31 dicembre 2028. In tal senso si inseriscono i controlli serrati del Fisco, pronto ad intervenire per chiedere i soldi indietro. (ContoCorrenteOnline.it)

Lo scorso venerdì 9 aprile nella casella di posta elettronica di molti cittadini sono arrivate delle finte e-mail dell’ Agenzia delle entrate . Nelle ore successive alle segnalazioni, l’ente ha fatto sapere che si tratta di e-mail in cui si parla di incoerenze emerse durante la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva inviata dal contribuente alle Entrate, spesso accompagnate da un file malevolo in formato . (Il Fatto Quotidiano)

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