Jeep Grand Cherokee Trackhawk vs Lamborghini Urus: chi vince la drag race?

Jeep Grand Cherokee Trackhawk vs Lamborghini Urus: chi vince la drag race?
ClubAlfa.it ECONOMIA

Il Lamborghini Urus, invece, è supportato da un propulsore V8 biturbo da 4 litri con potenza di 650 CV e 850 Nm.

Uno ha completato la corsa in 18,24 secondi mentre l’altro in 18,34 secondi.

Oltre a sfidare la Jeep Grand Cherokee Trackhawk, l’Urus ha fronteggiato una Ferrari 488 Pista, un’Audi e altre vetture

La Grand Cherokee Trackhawk nasconde sotto il cofano il motore Hemi V8 sovralimentato da 6.2 litri capace di sviluppare 717 CV di potenza e 875 Nm di coppia massima. (ClubAlfa.it)

La notizia riportata su altre testate

La Lamborghini Urus raggiunge un altro traguardo, grazie a una sfida che sa di grande avventura, come quella che è stata compiuta in India, sulla strada motorabile più alta del mondo in cima al passo Umling. (Autoblog)

Ma non è stata colpa della sua auto, bensì di un autovelox ben funzionante che ha rilevato la velocità folle a cui è sfrecciato con la sua Lamborghini. 234 chilometri orari in un punto dove la legge ne consente 130. (leggo.it)

Il viaggio della Urus si è svolto per due volte l'8 e il 9 ottobre. Sharad Agarwal, Head of Lamborghini India, ha commentato: "Questo è un momento di grande orgoglio per noi, perché Lamborghini ha conquistato brillantemente la strada più alta del mondo, il passo Umling La. (Automoto.it)

Lamborghini Urus no limits: scalate la strada e la montagna più alte al mondo

Per quanto riguarda altre derivazioni sul tema, stando ad indiscrezioni ed ipotesi, sarebbero allo studio le versioni SV ed LM della nuova Lamborghini Urus Evo. (Autoblog)

Non parliamo del fondo stradale: ghiaia, superficie sterrata e asfaltata, oltre alle raffiche di vento dai 40 agli 80 km/h. Il Super SUV Lamborghini Urus ha attraversato per due volte la Umling, la strada motorabile più alta del mondo e in cima al passo Umling La, nella regione himalayana dell’India nel Jammu e Kashmir, a più di 5800 metri sul livello del mare. (La Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr