Il primo screzio tra Renzi e Conte: quella battuta sul «professore» che Matteo non digerì

Il primo screzio tra Renzi e Conte: quella battuta sul «professore» che Matteo non digerì
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Il primo screzio tra Renzi e Conte: quella battuta sul «professore» che Matteo non digerì. Durata: 00:39. Il primo screzio tra Renzi e Conte: quella battuta sul «professore» che Matteo non digerì Era il 5 giugno del 2018, al Senato si votava la fiducia al primo governo Conte - Corriere TV

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Se ne è parlato anche su altre testate

Il fondatore di Italia Viva è tornato a chiedere l'utilizzo del Mes. Renzi: ''I problemi esistono da mesi''. Matteo Renzi interviene in conferenza stampa: “La crisi non è stata aperta da Italia Viva, ma esiste da mesi, serve rispetto per le regole democratiche: abbiamo chiesto di risolvere problemi nelle sedi istituzionali, non un reality show”. (il Dolomiti)

“Pregiudiziale su Conte? Non abbiamo nessuna pregiudiziale né sui nomi, né sulle formule. Noi non faremo mai i ribaltoni, non daremo mai vita a un governo con quelle forze della destra antieuropeista e sovranista che abbiamo combattuto. (Il Fatto Quotidiano)

Uscita oggi la delegazione di Italia viva, il Governo deve restare comunque in carica per approvare la richiesta nel Consiglio dei ministri previsto domani o al massimo venerdì. Al Capo dello Stato il premier oggi ha riferito, salendo al Quirinale, le decisioni del Consiglio dei Ministri di ieri e lo stato dei rapporti della coalizione. (Reggionline)

Renzi annuncia le dimissioni delle «sue» ministre

Tutti i ministri e Pd, M5s e Leu fanno quadrato intorno al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. M5S, Pd e Leu devono ora rafforzare l’intesa, stringere un patto ancora più forte e andare avanti con Giuseppe Conte nell’interesse del Paese”. (Il Fatto Quotidiano)

Non capisco». Salvini e Meloni chiedono elezioni. Dall'opposizione, Matteo Salvini, leader della Lega, evoca il voto: «Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti. Abbiamo bisogno di nuovi investimenti, di combattere la pandemia e non di una crisi di governo», dice al Tg1. (Il Messaggero)

«È molto più difficile lasciare una poltrone che aggrapparsi allo status quo. Davanti a questa crisi il senso di responsabilità è quello di risolvere i problemi, non nasconderli», ha detto Renzi poco fa. (Corriere del Ticino)

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