Arsenale ad Andria, il proprietario della villa: «Locale in uso a De Benedictis»

Arsenale ad Andria, il proprietario della villa: «Locale in uso a De Benedictis»
MolfettaViva INTERNO

Secondo il proprietario della villa di Andria dove lagiovedì scorso ha trovato un arsenale, la dependance sotto la quale erano nascoste le armi «era nella disponibilità» dell'ex giudice molfettese, arrestato e rinchiuso nel carcere di Lecce per presunti episodi di corruzione.Lo riferisce l'avvocato, legale difensore dell'imprenditore agricolo proprietario della villa, il 56enne, arrestato in flagranza dopo il ritrovamento dell'arsenale. (MolfettaViva)

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In sede di udienza di convalida dell'arresto dinanzi al gip del Tribunale di Trani, l'imprenditore si è avvalso della facoltà di non rispondere, anticipando la disponibilità a parlare con la Procura di Lecce, ma durante la perquisizione aveva fatto dichiarazioni spontanee dicendo che le armi non erano sue e che il locale dov'erano custodite era nella disponibilità dell'ex giudice. (AndriaViva)

Le dichiarazioni rese dal magistrato nel corso dell'interrogatorio di garanzia sono ritenute «non coerenti».Il giudice rileva inoltre la «pervicacia» di De Benedictis che, pur sapendo di essere indagato, il 9 aprile scorso ha ritiratoricevuta da Chiariello per una scarcerazione (MolfettaViva)

Le. dichiarazioni rese dal magistrato nel corso dell’interrogatorio di garanzia sono ritenute «non coerenti». Il giudice rileva inoltre la «pervicacia» di De Benedictis che, pur sapendo di essere indagato, il 9 aprile scorso ha ritirato l’ultima mazzetta di circa 6. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Arsenale da guerra ad Andria, il proprietario della masseria: "Locale usato dal giudice De Benedictis"

I carabinieri hanno ritrovato nell’appartamento di De Benedictis 60mila euro nascosti nelle prese elettriche dell’abitazione De Benedictis è anche lui in carcere dal 24 aprile nell’ambito dell’inchiesta su presunte scarcerazioni di pregiudicati in cambio di denaro. (Il Fatto Quotidiano)

A riferirlo, come riporta oggi l'Ansa, l'avvocato Mario Malcangi, difensore dell'imprenditore agricolo proprietario della villa. Lo ha deciso oggi il gip di Lecce, Giulia Proto, ritenendo "non cessate le esigenze cautelari", respingendo la richiesta dei domiciliari (BariToday)

Una delle armi da guerra trovate nella masseria di Andria. L'inchiesta madre, sulla detenzione di armi, è coordinata dalla Procura di Lecce, che il 24 aprile ha ottenuto dalla gip Proto l'arresto del giudice Giuseppe De Benedictis e dell'avvocato barese Giancarlo Chiariello (La Repubblica)

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