Costa Concordia: 10 anni fa il naufragio, 32 morti tra passeggeri ed equipaggio | LA SCHEDA

Costa Concordia: 10 anni fa il naufragio, 32 morti tra passeggeri ed equipaggio | LA SCHEDA
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LaPresse INTERNO

Della Costa Concordia, ad oggi non resta più nulla.

Quel che restava della Costa Concordia arrivò a Genova nell’estate del 2014, trainata da due rimorchiatori oceanici e dal giorno seguente è iniziata la sua demolizione.

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I passeggeri, allarmati dall’impatto e dal blackout, si erano istintivamente radunati ai punti di riunione in attesa di informazioni. (LaPresse)

Se ne è parlato anche su altri media

Per Codacons infine si continua a citare la telefonata “tra De Falco e Schettino ma non l’intercettazione su come Rina collaudava le navi di Fincantieri” “Qui, come ovunque – si legge ancora -, è certo che il naufragio fu causato dal Comandante Schettino…. (Telenord.it)

Ma soprattutto restano le testimonianze, ieri come oggi, dei sopravvissuti che rivivono, giorno dopo giorno, quella maledetta notte. Ester Percossi, maresciallo della Polizia municipale di Aprilia, sopravvissuta al naufragio: “Non ci facevano salire sulle scialuppe, che erano chiuse. (Ticinonline)

Costa Concordia a dieci anni dal naufragio, il costo del recupero della nave: i danni commerciali. In totale a causa del naufragio vennero spesi più di un miliardo e mezzo di euro. (Notizie.it )

Codici: ancora contagi sulla Msc, la protesta dei crocieristi su altre due navi

Senza lo sfasamento avvenuto, nella figura del comandante, tra il proprio ruolo e il proprio interesse tutto questo non si sarebbe verificato” Di questo ringrazio, tra gli altri, anche l’attuale assessore regionale Antonio Marras, che ha voluto inserire il dramma della nave Concordia nel progetto ‘Armadio della Memoria". (Met)

Subito, al centro delle cronache, a fianco del protagonista assoluto, il capitano Schettino, l’attenzione mediatica si è concentrata sulla figura della donna che in quel momento era con lui sulla plancia. (TuaCityMag)

La presenza di contagi a bordo dà diritto al recesso, come previsto dalle direttive europee e dal Codice del Turismo, in quanto pone a rischio la salute umana. Entrando nel merito dei nuovi casi all’attenzione dell’associazione dopo quello riguardante Msc Grandiosa, questi riguardano, come detto, le crociere a bordo delle navi Fantasia e Virtuosa. (Sardegna Reporter)

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