Borsa Milano prosegue forte, meglio d'Europa, balza UniCredit, strappa Saras Da Reuters

Investing.com ECONOMIA

Il sentiment degli investitori risente dei dati delle esportazioni cinesi più deboli delle attese e delle preoccupazioni per il rialzarsi dell'inflazione.

A trainare il rialzo in particolare il comparto bancario, mentre continuano le speculazioni sul risiko del settore in Italia.

Le altre borse europee sono zavorrate dai titoli delle materie prime dopo i massimi toccati venerdì.

Resta più indietro INTESA SANPAOLO (MI: ) (-0,3%), con Jefferies che ha tagliato il giudizio a 'hold' da 'buy'

Stefano Rellandini (ITALIA - Tag: ELEZIONI POLITICHE). (Investing.com)

Su altri giornali

Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,22, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 107 punti base. Il cambio euro/dollaro supera quota 1,22, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sotto i 107 punti base. (Il Sussidiario.net)

Oggi agenda scarna sul fronte macro, in attesa dei dati cruciali sull'inflazione Usa domani che potrebbero influenzare il processo di graduale ritiro delle misure di stimolo della Fed. Alessandro Garofalo. (Investing.com)

Avvio di seduta sopra la parità per la Borsa Italiana oggi: sul Ftse Mib, che sale in direzione dei 26 mila punti, spiccano gli acquisti sull’accoppiata formata da Nexi e Leonardo. (Money.it)

Dopo i 7,5 miliardi di Bot assegnati ieri, oggi il Tesoro metterà sul mercato Btp a tre anni per 3-3,5 miliardi, titoli a sette anni per 2-2,5 miliardi e con scadenza 20 anni per 1,25-1,75 miliardi. Avvio di seduta sotto la parità per la Borsa oggi nel giorno della BCE e del dato relativo l’inflazione USA: sul Ftse Mib spiccano le vendite su Stellantis e CNH Industrial. (Money.it)

Chiusura all’insegna della prudenza per le borse europee alla vigilia degli importanti appuntamenti di domani, quando si riunirà il board delle Banca Centrale Europea e dagli Stati Uniti arriverà l’aggiornamento relativo l’andamento dell'inflazione. (Yahoo Finanza)

Sul fronte delle materie prime, il Brent veleggia sui massimi da inizio 2020 sopra i 72 dollari al barile. Oggi agenda scarna sul fronte macro, in attesa dei dati cruciali sull'inflazione Usa domani che potrebbero influenzare il processo di graduale ritiro delle misure di stimolo della Fed. (Yahoo Finanza)

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